L’AMORE
TRIONFA- seguito di Fujiko felice-
“E così volevi vendicarti? Volevi farmela pagare per quello che
ti ho fatto? Mi spiace per te mia dolce Fujiko ma, non
solo ti e andata male, ma adesso sarai tu ad assaporare la mia vendetta! Ti
dimostrerò quanto so essere cattiva!”
Fujiko conosceva quella stanza, era la stessa dove era stata tenuta
prigioniera. Riconobbe l’enorme specchio davanti a lei che copriva tutta la
parete e dove poteva vedere perfettamente quale era la sua situazione. Ma non
c’era più sul pavimento il morbido e soffice tappeto di pelliccia,.
Fujiko tremava, non solo per le parole minacciose di
Kelly, anche perché era completamente nuda, nuda e immobilizzata, ma stavolta
non era legata e mummificata con chilometri di corde, era stata bloccata su una
croce greca. Le braccia e le gambe erano entrambe divaricate ed erano bloccate
a forma di X. Le dita delle mani le erano
state chiuse a pugno, legate in quella posizione con delle corde strettissime e
ricoperte totalmente da molti giri di nastro adesivo, che le sigillavano
praticamente. E lo stesso era stato fatto per le dita dei piedi, legate una a
una con cordicelle sottili e molto dolorose da sopportare e poi ricoperte
interamente da numerosi giri di nastro adesivo. Le era impossibile usare le dita
di mani e piedi ormai. Immobili, solo immobili potevano restarsene.
Le parve una cosa strana il fatto che le avessero legato e
bloccato anche le dita dei piedi, ma non ci pensò molto data la sua situazione.
Le braccia erano bloccate in corrispondenza dei polsi e ai
gomiti, non solo con robuste cinghie di cuoio ma anche con dei grossi lucchetti
che le chiudevano inamovibilmente all’asta della croce, era quindi impossibile
sciogliersi o allentare la presa, solo con la chiave Fujiko avrebbe potuto
liberarsi.
Stesso dicasi per le sue gambe, erano bloccate alle ginocchia e
alle caviglie, immobilizzate con cinghie di cuoio e chiuse all’estremità delle
cinghie dai lucchetti. Stessa sorte era toccata alla vita, bloccata da due
grosse e spesse cinghie strettissime che le causavano problemi a respirare
normalmente data la loro forte stretta.
L’ultima cinghia Kelly l’aveva stretta, chiusa e
lucchettata lei stessa attorno al collo di Fujiko. Avevo
stretto al massimo possibile, all’ultima tacca disponibile, era davvero
incazzata con Fujiko. Quasi la soffocò quando chiuse il lucchetto al
collo.
Insomma era davvero impossibile per Fujiko liberarsi da sola, ancora
peggio, nessuno poteva liberarla. Nemmeno Lupin poteva farlo stavolta, solo chi aveva le chiavi dei lucchetti poteva farla
scendere da quella croce, quindi solo Kelly “La Gatta”
poteva farlo. Pazzesco.
Kelly premette un bottone su una specie di telecomando che aveva
tra le mani e Fujiko sentì come aprirsi qualcosa, poi dallo specchio davanti
a lei vide tutto. Un’apertura si era creata nel muro dietro di lei e un
macchinario infernale ne era uscito. C’erano degli enormi dildo avvitati su
delle estremità e numerose fruste. Kelly gnignò leggermente di
fronte alla sua indifesa prigioniera e premette un altro bottone. I bracci
della macchina si allungarono e si posizionarono sotto Fujiko, i 2 enormi
dildo, si infilarono lentamente sotto lo sguardo spietato di Kelly in
entrambi i “buchi” della povera ragazza. Fujiko vedeva tutto dallo specchio ma
non poteva fare assolutamente nulla, le sembrava di impazzire, poteva mai Kelly
farle questo? Avrebbe voluto urlare dal dolore sentito, ma non poteva, un
terzo enorme fallo di gomma le era stato ficcato in bocca da Kelly
già da almeno 20 minuti, e a lei non restava che succhiarlo
continuamente. Era enorme, almeno 25 centimetri lungo e molto molto spesso,
come quelli che le avevano violato la micetta e il suo ano.
“Adesso che dici Fujiko, la mia vendetta e migliore della tua?
Ahahahah!” Fujiko potè solo mugolare attraverso il gigantesco fallo che le
riempiva totalmente la bocca scendendole fino in gola,
“Mmmmppffhh…Mmmmpffhh..Mmmmfph..”
“Ecco brava continua a ciucciare il tuo bel cazzone, ahahaha! Gli
altri ti soddisfano? O sei rimasta delusa, e sgualdrina? Volevi vendicarti,
volevi ammazzare me e le mia sorelline ma adesso la pagherai cara, molto cara.”
Ad un gesto di Kelly, la macchina si avviò e
fortissime frustate iniziarono a colpire sulla schiena Fujiko, facendola
barcollare, se non fosse stata così ben legata alla croce sarebbe caduta già al
primo colpo, e insieme alle frustate anche i dildo cominciarono a muoversi e
vibrare dentro di lei. Pazzia, questa era pazzia..
Dimenticavo, sul corpo di Fujiko erano stati incollati degli elettrodi,
bagnati ovviamente, sui capezzoli, vicino alla micetta, e su tutto il corpo,
Fujiko all’iniziò non capì a cosa servissero ma adesso le era tutto chiaro.
Servivano per far passare la corrente all’interno del suo corpo! Voleva
ammazzarla, Kelly voleva ammazzarla davvero! Perchè aveva ascoltato
Lupin? Lei non voleva fare del male a Kelly e alle sue sorelle,
non voleva vendicarsi, ma non voleva che Lupin
scoprisse che in realtà si era eccitata da morire durante la sua prigionia e
che adorava Kelly..e il suo profumo. Era il suo segreto e non voleva rivelarlo
a nessuno.
Mentre continuava quella tortura Fujiko ritornò con la mente al
giorno del suo rapimento, a quello che era successo dopo che Lupin l’aveva liberata..:
---------------
“E
in questo modo la nostra vendetta sarà totale e completa, che ne dici cherie?
Che poi sarebbe la tua vendetta, sei tu che sei stata maltrattata e segregata
da quelle gattacce cattive. A me i gatti non sono mai piaciuti.”
“Lupin, tesoro, fermati un attimo con tutte queste chiacchiere.
Ho bisogno del bagno.” Rispose Fujiko con
aria assente, Lupin era giunto dopo pochi minuti come Kelly le aveva
detto, l’aveva liberata da tutti quei chilometri di corde e dai numerosi
bavagli cui “la Gatta cattiva” l’aveva sottoposta e subito aveva preparato un
piano perfetto per vendicarsi della banda “Occhi di Gatto”. Un piano per
ottenere la sua vendetta, o meglio la vendetta di Fujiko su Kelly.
Ma
Fujiko in quel momento aveva altri pensieri, pensieri fissi che scorrevano
nella sua mente. Oramai erano giunti a casa, Fujiko non vedeva l’ora. Una volta
in bagno tirò fuori il foulard di Kelly,
quello con cui era stata imbavagliata, e che la sua rapitrice le aveva
regalato, e iniziò a strofinarselo in viso, passandoselo sulle guance, la
fronte, e inspirando il suo forte odore, l’odore di Kelly.
E automaticamente quasi senza accorgersene, prese a masturbarsi lentamente
mentre riviveva nella sua mente tutto quello che le era accaduto solo poche ore
prima, il rapimento, il risveglio, le corde che la mummificavano, il nastro
adesivo alle mani e la stuzzicante crotch-rope tra le gambe, e il bavaglio,
anzi i bavagli che l’avevano tenuta buona mentre era sequestrata. I 2 fazzolettoni
ficcatigli in gola, il foulard a coprirle la bocca e l’ultimo, quello che aveva
tra le mani, quello che le fasciava la parte inferiore del viso coprendole
anche il naso e la imbavagliava definitivamente. Risentì per tutto il tempo pure
il tocco del tappeto di pelliccia dove la sua rapitrice l’aveva tenuta
poggiata, era così morbido e soffice, morbido e soffice..
“Mmmhh..Mmmhh..”, mugolò Fujiko.
E
infine rivide lei, Kelly, la “Gatta cattiva” come
le stava dicendo Lupin da più di 2 ore, la rivide nella sua bellezza, nel suo
fisico scultoreo, i suoi lisci e lucenti capelli, ricci e lunghi sulle spalle,
e più di tutto, ricordò annusando il foulard, il suo profumo, che per tutto il
tempo della sua prigionia le aveva riempito le narici intossicandola lentamente
e totalmente, eccitandola follemente, all’improvviso fu proprio come se stesse
succedendo di nuovo in quel momento, Fujiko smise
di ricordare e risentì le mani di Kelly che
le accarezzavano e stuzzicavano la micetta attraverso la crotch-rope, e più di
tutto risentì le labbra di Kelly che
toccavano le sue, baciandola dolcemente con forza, unendole insieme in una
passione mai sentita e provata prima. E mentre riviveva
tutto questo, venne ancora una volta, eccitata come mai in vita sua.
“Non svenire lurida schiava” la voce severa di Kelly la riportò
al presente,
“adesso viene il bello, hai sopportato bene le frustate, non me
l’aspettavo, vediamo se ti piace anche l’elettricità!”
“Mmmmppffhh…Mmmppffhh..” Provò a ribellarsi Fujko ma era impossibile,
Kelly spinse l’ennesimo bottone e all’improvviso iniziò il supplizio, Fujiko
sentì il fuoco attraversarle il corpo, si sentì letteralmente bruciare dal
didentro, urlò a squarciagola e si dimenò ma era inutile, non poteva parlare né
muovere nulla, la bocca era tappata in ogni millimetro dall’enorme fallo di
gomma che stantuffava avanti e indietro e le dita di mani e piedi le erano
state legate e immobilizzate in corde e numerosi strati di nastro adesivo,
adesso capiva il perché. Avrebbe voluto arricciare le dita dei piedi e
spalancare quelle delle mani per il dolore ma non potè fare nemmeno quello.
Poteva solo soffrire mentre i dildo e la frusta continuavano il loro lavoro senza
sosta.
Poi
Kelly sorridendo beffardamente le mostrò il suo foulard. Quel foulard. Lo
teneva tra le mani e preso un accendino cominciò a bruciarlo davanti a Fujiko
che rimase inorridita, non poteva farlo, non poteva distruggere il simbolo del
loro amore, non poteva , questo era troppo…noooooooooooooooooo…
“Fujiko,
che hai? Amore che ti succede?” gridò Lupin afferrandola dal letto, Fujiko fu
come risvegliata da un incubo, aprì gli occhi e vide che erano corsi anche Jigen
e Ghemon a soccorrerla, Lupin la teneva tra le sue forti braccia e le diede
alcuni schiaffetti vedendo che non si riprendeva..
“Cherie’,
rispondimi, tutto bene?”
“Là,
là..” indicò Fujiko con la sua mano incapace di parlare ancora stordita.., Lupin
guardò in direzione della mano e vide appallottolato per terra un foulard,
indicò a Ghemon di passarglielo e quindi lo mise tra le mani, era grande e
morbido, ed emanava un buon odore. Subito lo passò a Fujiko,
“Questo
amore? Vuoi questo foulard?” Fujiko non rispose, si tirò subito il foulard al
petto e ispirando il suo buon profumo fece cenno a Lupin che andava tutto bene.
Lupin, il suo Lupin, sempre lui, era corso subito a salvarla.
Gijen
e Ghemon se ne andarono imprecando un po’, Lupin diede un bacio sulla fronte
alla sua Fujiko, si alzò con calma e per ultimo si allontanò verso la porta,
girandosi poi disse:
“Io
lo conosco quello. E uno dei foulard con cui eri imbavagliata ieri, perché l’hai
tenuto di nascosto? Mi avevi detto di buttare via tutto, che non volevi
ricordare nulla di quella brutta avventura con la Gatta..,”
Fujiko
divenne rossissima in volto, Lupin aveva lo sguardo sicuro, di quando aveva
qualcuna delle sue geniali intuizioni, aveva forse capito tutto? Non gli
rispose, non poteva, abbassò gli occhi e assaporò ancora una volta il sapore
del foulard di Kelly, la sua Kelly.
Lupin
senza aspettare risposta la guardò sorridendo e spegnendo la luce se ne andò.
Fujiko era ancora scombussolata, appallottolò e si ficcò in bocca il grosso
fazzoletto che teneva sempre sotto il suo cuscino, con la cinta di seta della
sua vestaglia si coprì le labbra avvolgendosi le guance e annodandola dietro il
collo bella stretta e infine si imbavagliò col foulard di Kelly, piegandolo a
triangolo e fasciandosi il viso passandolo anche sul naso a coprire le sue
narici, lo annodò strettissimo dietro il suo collo e si rigirò tra le lenzuola
numerose volte fino a immobilizzarcisi dentro, a mummificarsi totalmente nelle
lenzuola, e iniziò a strofinarsi sul materasso la micetta, assaporando e riempiendosi
di nuovo dell’odore inebriante di Kelly, la sua Kelly, non quella crudele e
spietata del sogno, la rivede ancora una volta, come quella mattina in bagno,
mentre la legava con metri e metri di corda, la imbavagliava con fazzolettoni e
foulards e le copriva anche il naso, e rivivendo e “sentendo” il suo bacio e il
suo tocco sulla sua micetta ebbe un orgasmo favoloso, favoloso…
E
mentre le si dilatavano gli occhi e tremava dal godimento immersa nel profumo
di Kelly le parve di vedere la faccia stavolta allegra di Lupin che le sorrideva
e le diceva:
“Tu
non vuoi fare del male alle Gatte, vero cherie’? Allora non ci vendicheremo, non
potrei mai fare del male a qualcuno che tu ami, lo sai tesoro. Perché anche io
ti amo.”
Fujiko
si sentì spalancare il cuore, era felice per le parole di Lupin, il suo Lupin,
alla fine l’amore aveva trionfato, l’amore di Lupin per lei e l’amore suo per
Kelly..