mercoledì 27 settembre 2017

ecco il seguito della prima storia, della serie Lupin/Occhi di Gatto

L’AMORE TRIONFA- seguito di Fujiko felice-

“E così volevi vendicarti? Volevi farmela pagare per quello che ti ho fatto? Mi spiace per te mia dolce Fujiko ma, non solo ti e andata male, ma adesso sarai tu ad assaporare la mia vendetta! Ti dimostrerò quanto so essere cattiva!”

Fujiko conosceva quella stanza, era la stessa dove era stata tenuta prigioniera. Riconobbe l’enorme specchio davanti a lei che copriva tutta la parete e dove poteva vedere perfettamente quale era la sua situazione. Ma non c’era più sul pavimento il morbido e soffice tappeto di pelliccia,.

Fujiko tremava, non solo per le parole minacciose di Kelly, anche perché era completamente nuda, nuda e immobilizzata, ma stavolta non era legata e mummificata con chilometri di corde, era stata bloccata su una croce greca. Le braccia e le gambe erano entrambe divaricate ed erano bloccate a forma di X.  Le dita delle mani le erano state chiuse a pugno, legate in quella posizione con delle corde strettissime e ricoperte totalmente da molti giri di nastro adesivo, che le sigillavano praticamente. E lo stesso era stato fatto per le dita dei piedi, legate una a una con cordicelle sottili e molto dolorose da sopportare e poi ricoperte interamente da numerosi giri di nastro adesivo. Le era impossibile usare le dita di mani e piedi ormai. Immobili, solo immobili potevano restarsene.

Le parve una cosa strana il fatto che le avessero legato e bloccato anche le dita dei piedi, ma non ci pensò molto data la sua situazione.

Le braccia erano bloccate in corrispondenza dei polsi e ai gomiti, non solo con robuste cinghie di cuoio ma anche con dei grossi lucchetti che le chiudevano inamovibilmente all’asta della croce, era quindi impossibile sciogliersi o allentare la presa, solo con la chiave Fujiko avrebbe potuto liberarsi.

Stesso dicasi per le sue gambe, erano bloccate alle ginocchia e alle caviglie, immobilizzate con cinghie di cuoio e chiuse all’estremità delle cinghie dai lucchetti. Stessa sorte era toccata alla vita, bloccata da due grosse e spesse cinghie strettissime che le causavano problemi a respirare normalmente data la loro forte stretta.

L’ultima cinghia Kelly l’aveva stretta, chiusa e lucchettata lei stessa attorno al collo di Fujiko. Avevo stretto al massimo possibile, all’ultima tacca disponibile, era davvero incazzata con Fujiko. Quasi la soffocò quando chiuse il lucchetto al collo.

Insomma era davvero impossibile per Fujiko liberarsi da sola, ancora peggio, nessuno poteva liberarla. Nemmeno Lupin poteva farlo stavolta, solo chi aveva le chiavi dei lucchetti poteva farla scendere da quella croce, quindi solo Kelly “La Gatta” poteva farlo. Pazzesco.

Kelly premette un bottone su una specie di telecomando che aveva tra le mani e Fujiko sentì come aprirsi qualcosa, poi dallo specchio davanti a lei vide tutto. Un’apertura si era creata nel muro dietro di lei e un macchinario infernale ne era uscito. C’erano degli enormi dildo avvitati su delle estremità e numerose fruste. Kelly gnignò leggermente di fronte alla sua indifesa prigioniera e premette un altro bottone. I bracci della macchina si allungarono e si posizionarono sotto Fujiko, i 2 enormi dildo, si infilarono lentamente sotto lo sguardo spietato di Kelly in entrambi i “buchi” della povera ragazza. Fujiko vedeva tutto dallo specchio ma non poteva fare assolutamente nulla, le sembrava di impazzire, poteva mai Kelly farle questo? Avrebbe voluto urlare dal dolore sentito, ma non poteva, un terzo enorme fallo di gomma le era stato ficcato in bocca da Kelly già da almeno 20 minuti, e a lei non restava che succhiarlo continuamente. Era enorme, almeno 25 centimetri lungo e molto molto spesso, come quelli che le avevano violato la micetta e il suo ano.

“Adesso che dici Fujiko, la mia vendetta e migliore della tua? Ahahahah!” Fujiko potè solo mugolare attraverso il gigantesco fallo che le riempiva totalmente la bocca scendendole fino in gola,

“Mmmmppffhh…Mmmmpffhh..Mmmmfph..”

“Ecco brava continua a ciucciare il tuo bel cazzone, ahahaha! Gli altri ti soddisfano? O sei rimasta delusa, e sgualdrina? Volevi vendicarti, volevi ammazzare me e le mia sorelline ma adesso la pagherai cara, molto cara.” Ad un gesto di Kelly, la macchina si avviò e fortissime frustate iniziarono a colpire sulla schiena Fujiko, facendola barcollare, se non fosse stata così ben legata alla croce sarebbe caduta già al primo colpo, e insieme alle frustate anche i dildo cominciarono a muoversi e vibrare dentro di lei. Pazzia, questa era pazzia..

Dimenticavo, sul corpo di Fujiko erano stati incollati degli elettrodi, bagnati ovviamente, sui capezzoli, vicino alla micetta, e su tutto il corpo, Fujiko all’iniziò non capì a cosa servissero ma adesso le era tutto chiaro. Servivano per far passare la corrente all’interno del suo corpo! Voleva ammazzarla, Kelly voleva ammazzarla davvero! Perchè aveva ascoltato Lupin? Lei non voleva fare del male a Kelly e alle sue sorelle, non voleva vendicarsi, ma non voleva che Lupin scoprisse che in realtà si era eccitata da morire durante la sua prigionia e che adorava Kelly..e il suo profumo. Era il suo segreto e non voleva rivelarlo a nessuno.

Mentre continuava quella tortura Fujiko ritornò con la mente al giorno del suo rapimento, a quello che era successo dopo che Lupin l’aveva liberata..:

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“E in questo modo la nostra vendetta sarà totale e completa, che ne dici cherie? Che poi sarebbe la tua vendetta, sei tu che sei stata maltrattata e segregata da quelle gattacce cattive. A me i gatti non sono mai piaciuti.”

Lupin, tesoro, fermati un attimo con tutte queste chiacchiere. Ho bisogno del bagno.” Rispose Fujiko con aria assente, Lupin era giunto dopo pochi minuti come Kelly le aveva detto, l’aveva liberata da tutti quei chilometri di corde e dai numerosi bavagli cui “la Gatta cattiva” l’aveva sottoposta e subito aveva preparato un piano perfetto per vendicarsi della banda “Occhi di Gatto”. Un piano per ottenere la sua vendetta, o meglio la vendetta di Fujiko su Kelly.

Ma Fujiko in quel momento aveva altri pensieri, pensieri fissi che scorrevano nella sua mente. Oramai erano giunti a casa, Fujiko non vedeva l’ora. Una volta in bagno tirò fuori il foulard di Kelly, quello con cui era stata imbavagliata, e che la sua rapitrice le aveva regalato, e iniziò a strofinarselo in viso, passandoselo sulle guance, la fronte, e inspirando il suo forte odore, l’odore di Kelly. E automaticamente quasi senza accorgersene, prese a masturbarsi lentamente mentre riviveva nella sua mente tutto quello che le era accaduto solo poche ore prima, il rapimento, il risveglio, le corde che la mummificavano, il nastro adesivo alle mani e la stuzzicante crotch-rope tra le gambe, e il bavaglio, anzi i bavagli che l’avevano tenuta buona mentre era sequestrata. I 2 fazzolettoni ficcatigli in gola, il foulard a coprirle la bocca e l’ultimo, quello che aveva tra le mani, quello che le fasciava la parte inferiore del viso coprendole anche il naso e la imbavagliava definitivamente. Risentì per tutto il tempo pure il tocco del tappeto di pelliccia dove la sua rapitrice l’aveva tenuta poggiata, era così morbido e soffice, morbido e soffice..

“Mmmhh..Mmmhh..”, mugolò Fujiko.

E infine rivide lei, Kelly, la “Gatta cattiva” come le stava dicendo Lupin da più di 2 ore, la rivide nella sua bellezza, nel suo fisico scultoreo, i suoi lisci e lucenti capelli, ricci e lunghi sulle spalle, e più di tutto, ricordò annusando il foulard, il suo profumo, che per tutto il tempo della sua prigionia le aveva riempito le narici intossicandola lentamente e totalmente, eccitandola follemente, all’improvviso fu proprio come se stesse succedendo di nuovo in quel momento, Fujiko smise di ricordare e risentì le mani di Kelly che le accarezzavano e stuzzicavano la micetta attraverso la crotch-rope, e più di tutto risentì le labbra di Kelly che toccavano le sue, baciandola dolcemente con forza, unendole insieme in una passione mai sentita e provata prima. E mentre riviveva tutto questo, venne ancora una volta, eccitata come mai in vita sua.

“Non svenire lurida schiava” la voce severa di Kelly la riportò al presente,

“adesso viene il bello, hai sopportato bene le frustate, non me l’aspettavo, vediamo se ti piace anche l’elettricità!”

“Mmmmppffhh…Mmmppffhh..” Provò a ribellarsi Fujko ma era impossibile, Kelly spinse l’ennesimo bottone e all’improvviso iniziò il supplizio, Fujiko sentì il fuoco attraversarle il corpo, si sentì letteralmente bruciare dal didentro, urlò a squarciagola e si dimenò ma era inutile, non poteva parlare né muovere nulla, la bocca era tappata in ogni millimetro dall’enorme fallo di gomma che stantuffava avanti e indietro e le dita di mani e piedi le erano state legate e immobilizzate in corde e numerosi strati di nastro adesivo, adesso capiva il perché. Avrebbe voluto arricciare le dita dei piedi e spalancare quelle delle mani per il dolore ma non potè fare nemmeno quello. Poteva solo soffrire mentre i dildo e la frusta continuavano il loro lavoro senza sosta.

Poi Kelly sorridendo beffardamente le mostrò il suo foulard. Quel foulard. Lo teneva tra le mani e preso un accendino cominciò a bruciarlo davanti a Fujiko che rimase inorridita, non poteva farlo, non poteva distruggere il simbolo del loro amore, non poteva , questo era troppo…noooooooooooooooooo…

“Fujiko, che hai? Amore che ti succede?” gridò Lupin afferrandola dal letto, Fujiko fu come risvegliata da un incubo, aprì gli occhi e vide che erano corsi anche Jigen e Ghemon a soccorrerla, Lupin la teneva tra le sue forti braccia e le diede alcuni schiaffetti vedendo che non si riprendeva..

“Cherie’, rispondimi, tutto bene?”

“Là, là..” indicò Fujiko con la sua mano incapace di parlare ancora stordita.., Lupin guardò in direzione della mano e vide appallottolato per terra un foulard, indicò a Ghemon di passarglielo e quindi lo mise tra le mani, era grande e morbido, ed emanava un buon odore. Subito lo passò a Fujiko,

“Questo amore? Vuoi questo foulard?” Fujiko non rispose, si tirò subito il foulard al petto e ispirando il suo buon profumo fece cenno a Lupin che andava tutto bene. Lupin, il suo Lupin, sempre lui, era corso subito a salvarla.

Gijen e Ghemon se ne andarono imprecando un po’, Lupin diede un bacio sulla fronte alla sua Fujiko, si alzò con calma e per ultimo si allontanò verso la porta, girandosi poi disse:

“Io lo conosco quello. E uno dei foulard con cui eri imbavagliata ieri, perché l’hai tenuto di nascosto? Mi avevi detto di buttare via tutto, che non volevi ricordare nulla di quella brutta avventura con la Gatta..,”

Fujiko divenne rossissima in volto, Lupin aveva lo sguardo sicuro, di quando aveva qualcuna delle sue geniali intuizioni, aveva forse capito tutto? Non gli rispose, non poteva, abbassò gli occhi e assaporò ancora una volta il sapore del foulard di Kelly, la sua Kelly.

Lupin senza aspettare risposta la guardò sorridendo e spegnendo la luce se ne andò. Fujiko era ancora scombussolata, appallottolò e si ficcò in bocca il grosso fazzoletto che teneva sempre sotto il suo cuscino, con la cinta di seta della sua vestaglia si coprì le labbra avvolgendosi le guance e annodandola dietro il collo bella stretta e infine si imbavagliò col foulard di Kelly, piegandolo a triangolo e fasciandosi il viso passandolo anche sul naso a coprire le sue narici, lo annodò strettissimo dietro il suo collo e si rigirò tra le lenzuola numerose volte fino a immobilizzarcisi dentro, a mummificarsi totalmente nelle lenzuola, e iniziò a strofinarsi sul materasso la micetta, assaporando e riempiendosi di nuovo dell’odore inebriante di Kelly, la sua Kelly, non quella crudele e spietata del sogno, la rivede ancora una volta, come quella mattina in bagno, mentre la legava con metri e metri di corda, la imbavagliava con fazzolettoni e foulards e le copriva anche il naso, e rivivendo e “sentendo” il suo bacio e il suo tocco sulla sua micetta ebbe un orgasmo favoloso, favoloso…

E mentre le si dilatavano gli occhi e tremava dal godimento immersa nel profumo di Kelly le parve di vedere la faccia stavolta allegra di Lupin che le sorrideva e le diceva:

“Tu non vuoi fare del male alle Gatte, vero cherie’? Allora non ci vendicheremo, non potrei mai fare del male a qualcuno che tu ami, lo sai tesoro. Perché anche io ti amo.”

Fujiko si sentì spalancare il cuore, era felice per le parole di Lupin, il suo Lupin, alla fine l’amore aveva trionfato, l’amore di Lupin per lei e l’amore suo per Kelly..

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