martedì 3 ottobre 2017

ecco il terzo capitolo della storia :

GRAZIE LUPIN- seguito di L’amore trionfa-

Le prime luci dell’alba ormai filtravano attraverso la finestra della sua stanza da letto, per tutta la notte si era inutilmente dimenata e rivoltata nel tentativo di uscire da quella situazione, e ormai senza più la forza nè la voglia di lottare iniziò a ripensare a tutto quello che era successo:

Quella mattina Lupin le aveva regalato un mazzo di fiori enorme, bellissimo e profumato, d’altronde era il suo compleanno.

“Stasera c’è già un tavolo prenotato per noi, cheriè!” le disse invitandola ad una splendida cena insieme nel miglior ristorante della città.

“Così ti dimenticherai di quella brutta avventura con quella gattaccia cattiva, ti ho preparato una sorpresa indimenticabile per il tuo compleanno, vedrai amore mio”

Fujiko si preparò per la serata, voleva essere bellissima, irresistibile. Indossò reggiseno e mutandine di pizzo nere, calze a rete, reggicalze, una magliettina attillata rossa con un’ampia scollatura sui seni e una minigonna cortissima di pelle che fasciava strettissimo il suo “lato B” facendolo risaltare in maniera favolosa e lasciava le sue gambe in completa mostra. Scelse delle scarpe rosse con tacco alto 15 centimetri. Ovviamente prima era stata 3 ore dal parrucchiere per manicure, pedicure e i capelli. Voleva far impazzire dal desiderio Lupin quella sera. Voleva dimenticare Kelly.

All’ora stabilita chiamò un taxy e si mise ad attenderlo. Voleva darsi una ripassata ai capelli e un ultimo sguardo al vestito nello specchio di fronte al suo letto ma appena aprì la porta della camera da letto sentì uscirne un profumo che le diede un senso di eccitazione.., lo riconobbe! Era l’odore indimenticabile del foulard di Kelly! Lei era lì, ne era sicura. Non ebbe il tempo di fare nulla.

Subito si sentì afferrare e bloccare le braccia dal didietro. Kelly con una mano le tappava la bocca, e velocemente le immobilizzò i polsi, legandoli incrociati dietro la schiena con molti giri di corda, annodando il tutto strettissimo alla fine.

Quindi passò a legarle le caviglie, Fujiko si dibatteva più che poteva ma in pochissimi secondi anche le sue caviglie erano immobilizzate, legate e unite strettissime una all’altra, avvolte con moltissimi giri di corde, che vennero annodate saldamente sul davanti delle gambe.

“Lasciami, lasciam...” Gridò, ma Kelly con una velocità e una forza incredibili appallottolò e le infilò in bocca una alla volta 3 fazzolettoni enormi,

“Mi piace quando ti agiti tanto piccola, pur sapendo che e inutile!” Rise divertita.

“Mmmhh..Mmmhh..” Fujiko spinse con la lingua cercando di cacciare fuori quegli enormi fazzolettoni ma non ci riuscì.

Quando Kelly finì di farcirle la bocca, Fujiko la sentì piena in ogni suo millimetro. Ma Kelly non si fermò, con grande maestria subito passò un  grosso foulard attorno alle guance di Fujiko, stringendolo più che poteva e girandolo fin dietro al suo collo, annodando poi il tutto strettamente. In questo modo spinse ancora più in dentro i fazzolettoni che riempivano la bocca della sua povera preda. Al momento della stretta del nodo Fujiko si sentì soffocare, tanto in profondità erano stati spinti i 3 grossi fazzoletti. Se li sentiva davvero in gola.

Kelly iniziò a prendere altre corde. Accortasene Fujiko si dimenò e protestò gridando, o meglio mugolando con tutto il fiato che aveva.

“Mmmmhh..Mmmhh..mm..” Ma il suo forte mugolio ebbe solo l’effetto di far cambiare idea a Kelly.

“Vedo che bisogna aggiungere ancora qualcosa dolcezza!” E così dicendo si sfilò il grosso foulard che portava al collo e dopo averlo piegato a triangolo, fasciò e avvolse strettamente ancora una volta tutta la parte inferiore del viso di Fujiko, passandolo attorno alle guance e a coprire l’altro foulard che già le tappava la bocca, le ricoprì anche il naso stavolta, e dopo averlo rigirato fin dietro al suo collo, strinse il tutto se possibile ancora più forte, annodandolo fortissimo e saldissimo. Il foulard come sempre era intriso del suo profumo, e appena la “Gatta” finì di imbavagliarla, Fujiko era di nuovo immersa in quel meraviglioso, inebriante odore, e si eccitò ancora una volta..

Con l’aggiunta di quest’ennesimo foulard e della fortissima stretta data da Kelly, l’altro foulard sulla bocca e i fazzolettoni in gola si strinsero e compattarono ancora di più. Ma a Fujiko non importava, quel profumo, quell’odore di Kelly già la intossicava lentamente e voluttuosamente ancora una volta.

“Vediamo se adesso starai buona o continuerai a fare la gattina cattiva” le disse schernendola, dandole 2 fortissime pacche sul sedere..

“Mmh..Mm..” Per il dolore, si sentì appena un soffocato mugolio uscire dalla bocca di Fujiko e Kelly fu soddisfatta.

Senza parlare prese altre corde e realizzò una crotch-rope perfetta e strettissima che annodò tra le chiappe del culo di Fujiko e alla quale collegò i polsi legandoli e unendoli anche alla schiena. Quindi passò a legare i gomiti sopra a e sotto e le braccia al busto. Come sempre fece un lavoro perfetto. Corde strettissime e nodi saldissimi e impossibili da sciogliere. Quando finì, i gomiti di Fujiko si toccavano tra di loro e le braccia erano come saldate al busto, con le corde che si avvolgevano e passavano sopra e sotto i suoi seni e scendevano fino in vita. Kelly diede alcuni strattoni decisi agli ultimi nodi. Fujiko sentendosi legare sempre di più provò a muovere le sue dita, ma erano lontane da qualunque nodo. Immediatamente vide Kelly prendere un rotolo di scotch da pacchi argentato. Un secondo dopo il suono familiare dello scotch aperto e tirato risuonò nella stanza.

“Grazie piccola per aver agitato le tue dita, quasi me ne dimenticavo. Adesso metti le mani a pugno senza fare storie.”

Fujiko obbedì, che altro poteva fare? Sentì subito lo scotch avvolgersi sopra alle dita e alle mani serrandole, Kelly lo avvolse con la solita precisione passandolo e avvolgendolo anche attorno alle corde che immobilizzavano i polsi, ricoprendole e rendendo vana ogni possibilità di fuga. Fujiko sospirò, ormai non aveva più possibilità di liberarsi da sola.

Ma Kelly era ancora lontana dall’aver finito il suo lavoro.

Subito dopo toccò alle cosce e alle ginocchia sopra e sotto essere avvolte, legate e annodate anche loro strettissime e saldissime in numerosissimi metri di corda. E come sempre tutti i nodi erano stati fatti sul davanti in modo da impedire a Fujiko di poter usare le dita delle mani per cercare di sciogliersi, anche se avesse potuto usarle.

“Mamma mia, stavolta sono davvero legata come un salame! Ma almeno a finito!” pensò Fujiko che si sentiva davvero impotente e indifesa ridotta in quel modo.

Ma incredibile a dirsi, si sbagliava. Kelly iniziò a legarla di nuovo,

“Mmh..Mmm..!” protestò Fujiko, o meglio mugolò inutilmente e incomprensibilmente nel bavaglio.

“Sta buona, voglio solo metterti più comoda, alla fine mi ringrazierai” rise Kelly, mentre con altre corde collegò le ginocchia di Fujiko al collo, e strattonando forte le tirò fino a farle toccare e unire al suo petto e ai seni, annodando infine strettamente il tutto. Quindi un’altra corda fu usata per unire e legare caviglie, i piedi e i tacchi delle scarpe di Fujiko tra loro, e venne tirata fino a collegare le caviglie, i piedi e i tacchi stessi con i suoi polsi incrociati dietro la schiena, e subito ancora altre corde avvolsero strettamente le gambe di Fujko e vennero poi avvolte e strettamente legate anche attorno agli avambracci, unendoli tutti insieme e immobilizzandoli alla schiena..

Adesso ginocchia, gambe, caviglie, piedi e tacchi delle scarpe erano inesorabilmente legate, unite e incollate letteralmente a petto, avambracci e ai polsi dietro la schiena.

Al momento che Kelly strinse il nodo finale Fujiko era davvero stritolata nelle corde e soffocata nei bavagli. Alla fine “La Gatta” l’aveva davvero impacchettata, interamente stretta e fasciata nelle corde. Chilometri di corde..come sempre. Senza contare lo scotch da pacchi alle mani e i numerosissimi bavagli che la riducevano al silenzio totale. PAZZESCO. UN BONDAGE PAZZESCO.

“Ecco, adesso sì che sei sistemata!” disse Kelly sollevandola dal pavimento come fosse un qualsiasi pacchetto da trasportare, e la poggiò sulla coperta di pelliccia che ricopriva il letto.

“Mmmhh..adoro questa morbida pelliccia piccola. Hai davvero buon gusto.” E dicendolo se ne andò, chiudendo a chiave la porta di casa.

Fujko si sentì morire, avrebbe voluto gridarle a squarciagola di non andarsene, non lasciarla lì, completamente indifesa e sola, e subito iniziò a dimenarsi, per quel che poteva, il tempo passava e lentamente strofinandosi sulla pelliccia e inebriandosi del profumo di cui era intriso il Bavaglio dopo poco si eccitò, anche la crotch-rope era efficacissima annodata tra le sue chiappe, la povera Fujiko poteva muovere solo la testa e ad ogni movimento si sentiva le narici riempire dell’odore della sua Dominatrice, provò ad allentare un po’i bavagli ma sembrava al contrario, che più si dimenasse più si stringessero attorno alla sua bocca e al naso.

Si agitò sulla morbida e soffice coperta di pelliccia, più il tempo passava e più si sentiva impazzire per il non potersi toccare, la crotch-rope, i profumati foulards, la pelliccia, e anche il fatto di essere stata legata e imbavagliata da Kelly, tutto la eccitava terribilmente, e lei non poteva muoversi di un millimetro! Sarebbe impazzita se qualcuno non l’avesse liberata al più presto e fatta venire!

Ed eccoci tornati al presente, oramai era l’alba e Fujiko non sapeva che fare, o meglio non c’era niente che potesse fare, impacchettata in quel modo, “La Gatta” l’aveva legata in una Ball-tied inestricabile, era praticamente impossibile per lei muovere un solo millimetro del suo corpo, ci aveva provato per tutta la notte inutilmente. Era sfinita ma finalmente si sentì la porta di casa aprirsi. Non ebbe paura, iniziò a mugolare rumorosamente, con quel poco fiato che le era rimasto provò ad attirare l’attenzione. Forse era Lupin? Non vedendola arrivare al ristorante era finalmente corso a controllare.

“Stà buona piccola, sono stanchissima” Le disse Kelly entrando in camera da letto. Era bellissima. Fujiko rimase affascinata da lei. Sentì il cuore batterle fortissimo. Non potè negare di essere felice che fosse Kelly e non Lupin.

“La Gatta” si abbassò verso di lei e cominciò ad accarezzarle il viso al di sopra del bavaglio, e poi le mordicchiò un orecchio, mentre con l’altra mano le passava tra le gambe, aiutandosi con la crotch-rope e stuzzicandola, quindi la baciò dolcemente mentre la rigirava nella coperta di pelliccia facendole sentire anche il suo morbido e soffice tocco sulla pelle, andò avanti per 10 minuti almeno e quando sentì Fujiko iniziare ad avvicinarsi all’orgasmo le stampò un bacio sul bavaglio dolcissimo e fortissimo, continuando a stuzzicarla e a rigirarla nella morbida e soffice pelliccia della coperta. Continuò finchè non la sentì dimenarsi e gemere rumorosamente, aveva raggiunto un orgasmo potentissimo.

“Perché mi piace così tanto legarti e imbavagliarti e averti alla mia mercè!” disse rivolta a Fujiko che aveva ancora gli occhi dilatati dal piacere sentito.

“Potrei rapirti definitivamente e tenerti sempre con me, come mio giocattolo personale, che dici?” le disse con sarcasmo.

“Ti piacerebbe da quanto vedo.” Fujiko si immaginò per un attimo perennemente tra le mani di Kelly e si sentì quasi venire di nuovo dalla gioia.  Poi Kelly si abbassò ancora una volta, prese tra le mani il volto di Fujiko e le disse:

“No, meglio di no. Perderei il gusto di rapirti, ed e così bello farlo..!”

“A presto piccola, e salutami Lupin. La cena era favolosa e lui sarà qui tra poco, come previsto. Ciao!” E se ne andò lasciando Fujiko ancora nel suo limbo di piacere totale.

Dopo almeno un quarto d’ora Fujiko ripresasi, iniziò a fare due più due, c’era qualcosa che non andava in tutta questa storia, come aveva fatto Kelly a entrare? Doveva essere nascosta in casa sua da ore, ma come faceva ad avere le chiavi? Come aveva fatto a farsene una copia? E Lupin? Come mai era sparito? Avrebbe dovuto arrivare da ore a liberarla. Cavolo, erano passate tutta la sera e la notte! Aveva visto che non era andata all’appuntamento. Normalmente sarebbe schizzato come un fulmine da lei a vedere cosa le era successo. Poi si ricordò dell’ultima frase di Kelly:

“La cena era favolosa e lui sarà qui tra poco, come previsto.” Ma come faceva a saperlo? E quale cena?

Poi d’improvviso tutto le fu chiaro, Kelly era andata all’appuntamento con Lupin. A cena con lui, dopo averla legata, imbavagliata e impacchettata, lasciandola a casa totalmente immobilizzata e indifesa. Aveva preso il suo posto e aveva trascorso lei la serata con Lupin, e si era accordata con lui perché la liberasse a una certa ora, e in fretta era tornata a soddisfare le sue voglie.

“Oh Lupin!” pensò,

“era questa la serata indimenticabile che aveva preparato per me, mi ha davvero vista l’altra sera mentre mi masturbavo col foulard di Kelly. E lui che ha dato le chiavi di casa a Kelly, e lui che le ha detto di rapirmi di nuovo, e lui che mi ha organizzato questo grande regalo di compleanno.”

“Grazie, grazie per l’amore che provi per me.” Pensò, affondando il volto nella morbida e soffice pelliccia della coperta e inspirando ancora una volta il foulard intriso del profumo di Kelly che le copriva e fasciava il viso, restò ad aspettare il ritorno del suo Lupin, curiosa di sapere che scusa avrebbe inventato per non essere potuto andare alla sua cena di compleanno. E mentre l’odore di Kelly le riempiva le narici capì che ancora una volta era felice..

2 commenti:

  1. Benvenuto su blog spot. Mi fa piacere che tu abbia compiuto questo passo. Tieni presente che molte persone leggono senza lasciare commenti (da me succede), quindi non scoraggiarti se non ne trovi.
    A presto, e in bocca al lupo.

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    1. Grazie x il benvenuto e x il commento Miles. Non preoccuparti, non mi scoraggio. Ma come fai a sapere che hanno letto senza commentare? Non che ci tenga, solo x curiosità!
      Stavo pensando di cambiare il nome del blog, in effetti e troppo lungo, appena posso faccio come mi hai detto. Grazie di nuovo e buona giornata :)

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