SABATO
SERA-seguito di GRAZIE LUPIN
“E’ inutile, sono stata sconfitta ancora una volta” pensò Fujiko, smettendo di lottare e immergendosi nuovamente
in quel profumo ammaliante che la eccitava infinitamente da molte ore, e cominciò
a far volare la mente, ritornando a come tutto era iniziato:
Era
a casa sua, si rigirò un’ultima volta nello specchio in camera da letto, indossava
un abito da sera lungo, scarpe nere a tacco alto e aveva su anche dei guanti
lunghi fino al gomito di raso, neri. Sotto portava biancheria intima di pizzo nera,
calze e reggicalze. Voleva essere elegantissima e sensuale al massimo. Lupin
era lontano e lei aveva voglia di svagarsi. Sentì suonare il suo taxy e scese.
Dopo
circa 10 minuti di marcia lo vide rallentare e fermarsi. La porta di dietro si
aprì e qualcuno saltò su. Il taxy ripartì in fretta. Il tutto si svolse in
pochissimi secondi.
Fujiko
vide che seduta accanto a lei c’era Kelly, “La gatta”!
“Salve piccola, mi spiace, ma la tua serata finisce qui!” queste furono le
sue uniche parole. In pochissimi minuti riuscì con una grande abilità e destrezza
a spogliare Fujiko, togliendole anche mutandine e reggiseno, lasciandola
completamente nuda. Fujiko si sentì imbarazzatissima ma non ebbe il tempo di
protestare.
Dal
borsone che aveva con lei, Kelly cominciò a
tirar fuori numerose matasse di corda. In un attimo afferrò le braccia di Fujiko e rigirandola con forza iniziò a legarle i
polsi appaiati dietro la schiena, con i palmi sovrapposti l’un l’altro.
“Maledetta, non ti permetterò di legarmi di nuovo!”
“Mi spiace per te, piccola, ma e già troppo tardi per
impedirmelo..” la canzonò Kelly.
Nel
mentre avvolse i polsi di Fujiko con numerosi
giri di corda, annodando alla fine il tutto saldamente al centro, immobilizzandoli
totalmente.
“Stavolta mi libererò e te la farò pagare, vedr..Mmmmh..” Fujiko non riuscì a
finire la frase. Kelly nel frattempo aveva
tirato fuori dal suo borsone un grosso fazzolettone, e dopo averlo
appallottolato, glielo infilò interamente in bocca, senza fermarsi ne afferrò un
altro, forse anche più grande del primo, e appallottolatolo glielo cacciò con
forza in bocca, riempendola ancora di più. Alla fine Fujiko
aveva la bocca talmente farcita e piena che le sue labbra non riuscivano a
chiudersi.
Kelly
subito le coprì la bocca con la mano, impedendole di sputare fuori i
fazzolettoni. Era una mano forte e
inamovibile, una mano da Dominatrice assoluta.
Fujiko smise
di spingere con la lingua, capì che era inutile..,si sentiva le guance e la
bocca quasi scoppiare, tanto erano gonfie e riempite dalla grandezza dei 2
fazzoletti.
“Mmmh..Mmh..” mugolò agitando la testa inutilmente, “La gatta”
incurante delle sue proteste continuò decisa il suo lavoro,
Immediatamente
un grosso fazzolettone venne stretto attorno alle sue guance, andava da sotto
il suo naso fino al mento, venne rigirato fin dietro al suo collo e annodato
strettissimo, Fujiko al momento della
stretta, sentì i 2 grossi fazzoletti che le riempivano la bocca venire spinti ancora
più in profondità e scenderle letteralmente in fondo alla gola. Ma non ebbe
tempo di pensare troppo..
In
pochi secondi un gigantesco foulard già precedentemente piegato a triangolo da Kelly, venne avvolto attorno alle sue guance e
passato a coprirle anche il naso, scendendo fin sotto il mento, fasciandole
tutta la parte inferiore del viso. Kelly lo
rigirò dietro al suo collo e una volta lì lo annodò strettissimo.
Ma
non si fermò qui.., con un altro fazzolettone le avvolse e strinse la bocca e le
guance ancora una volta, passandolo da sotto il naso fino al mento e alla fine
annodò saldamente il tutto dietro il suo collo. Il foulard sottostante, che le
copriva il naso si compattò a quella forte stretta, diventando un tutt’uno col
fazzolettone che lo ricopriva. Per questo motivo “l’odore” di Kelly le entrò prepotentemente nelle narici.. e Fujiko si eccitò subito respirandolo..
“Mm..Mmh..” Mugolò, per quel che poteva almeno, solo un leggero
mugolio soffocato si sentì nell’auto. Ma Kelly
sentendola ancora agitarsi, prese dal suo borsone l’ennesimo foulard, e
stavolta con molta calma e precisione lo piegò a triangolo, e lo avvolse strettamente
attorno alle guance di Fujiko. Lo rigirò
attorno alla testa, ricoprendole per la seconda volta il naso e alla fine diede
un’ultima fortissima stretta annodando il tutto dietro al collo.
Una
volta finito “La Gatta” le diede una vera e propria sculacciata sul sedere,
fortissima, Fujiko saltò letteralmente dal
sedile, urlando per il colpo subito:
“….., ……” , niente, non una sola sillaba uscì dalle sue labbra
imbavagliatissime e dalla bocca superfarcita. Kelly
sospirò, finalmente soddisfatta dell’efficacia del bavaglio.
Fujjko, si sentiva davvero soffocata da quei numerosissimi
enormi bavagli, e con l’ultimo foulard aggiunto a ricoprirle ancora il naso, il
profumo di Kelly ormai la “Dominava totalmente”, perennemente immersa in quell’odore non riusciva a
pensare ad altro che alla sua “Gatta dominatrice”, ne
era intossicata. Kelly la guardò per un istante, la prese tra le braccia e le
stampò un bacio caldo e appassionato sulle sue labbra imbavagliate…
Fujiko che già era molto eccitata dalla situazione e
dall’essere indifesa nella mani della sua rapitrice, a quel bacio si
sentì quasi venire..
Ma furono pochi secondi di dolcezza, poi Kelly riprese il suo
lavoro con la massima
determinazione: passò quindi a legarle le
caviglie, come al solito fece un lavoro perfetto, numerosi giri di corda
fasciarono le caviglie di Fujiko e un nodo saldissimo bloccò il tutto sul
davanti. Quindi fu la volta dei gomiti, legati sopra e sotto e stretti fino a
toccarsi tra loro, anche gli avambracci furono legati e uniti fino a toccarsi, e
sia gomiti che avambracci vennero bloccati con due nodi saldissimi. Una corda messa
in doppia fu passata più volte ad avvolgere la vita di Fujiko, e usata per
legarvi polsi e avambracci, immobilizzandoli alla schiena.
Quindi
per Fujiko arrivò il momento della crotch-rope, una lunga corda fu collegata
alla corda in vita e fatta scendere tra le sue gambe, risalendo dal didietro
più volte, passata tra le chiappe del suo culetto, e a stuzzicarle continuamente
la micetta. Anche le sue braccia subirono il solito trattamento, Kelly le avvolse in moltissimi giri di corda bloccandole
al busto, corde che passavano sopra, sotto, e al centro dei suoi seni, quasi a
dividerli l’uno dall’altro. Kelly le annodò strettamente e inamovibilmente in
più punti. Le sue dita delle mani non furono risparmiate, vennero legate da
Kelly una ad una, pollice con pollice, indice con indice, e così via..e poi fatte
sparire in un sacchetto fatto di pelliccia, morbidissima e soffice pelliccia, dentro
e fuori. Kelly lo bloccò ai polsi di Fujiko
con delle cordicelle sottili che avvolse più volte e legò attorno ai suoi polsi,
al di sopra delle corde che già li legavano. E appena finito di sistemare le
mani della sua prigioniera nella pelliccia, tirò fuori dal suo borsone un
guanto di pelliccia col quale iniziò ad accarezzarla lentamente tra le gambe,
la accarezzò col morbido e soffice guanto e la baciò dolcemente più volte,
“Perché ti adoro così tanto quando sei ridotta a una docile e
indifesa bambola tra le mia mani?” le disse mentre la stuzzicava. A quelle
parole e sotto il magico tocco di Kelly, Fujiko
si sentì ancora una volta eccitare tutta.., le carezze e i baci continuarono per
almeno 10 minuti ma appena Kelly si accorse che Fujiko stava per godere si
fermò. Fujiko era quasi con le lacrime agli
occhi, perché Kelly si divertiva a tormentarla così? Perché?
Eccitata
dalla sua dominazione totale su Fujiko, subito dopo Kelly tirò fuori dal suo
borsone un grosso “pon pon” di pelliccia, morbidissimo e soffice e lo infilò
tra le gambe di Fujiko, bloccandolo sotto la corda della crotch-rope, proprio al
centro della sua micetta. In questo modo, ad ogni anche minuscolo movimento,
Fujiko avrebbe assaporato non solo la crotch-rope ma anche la morbida carezza
del pon pon, spinto ancora più dentro le sue labbra dalla strettissima corda.
D’improvviso
Kelly prese a solleticare dovunque Fujiko, che fu “costretta” ad agitarsi e
dimenarsi pazzamente, e subito il pon pon iniziò a fare il suo lavoro, accarezzando
continuamente la sua micetta col suo morbido e soffice tocco. In nemmeno un
paio di minuti, Fujiko fu di nuovo sull’orlo dell’orgasmo.
“Benissimo, funziona tutto perfettamente!” esclamò Kelly appena
accortasi di questo.
E si fermò di scatto, senza lasciarla godere neanche stavolta, e guardandola:
“O piccola, ma forse tu volevi venire? Mi spiace per te, ma ho
deciso che non puoi.” Ridacchiò, soddisfatta del suo lavoro con le corde e il
pelliccioso “pon pon”.
Fujiko
non si mosse, sentiva il cuore batterle forte ed era come mezza stordita, per
l’ennesima volta la sua dominatrice l’aveva portata vicinissima all’orgasmo e
poi glielo aveva negato. Perchè, perché giocava così con lei! Si sentiva
completamente impotente nelle sue mani…e questo la eccitava. Ma non potè
pensarci a lungo, immediatamente delle cordicelle sottili le avvolsero gli
alluci, legandoli e stringendoli fino a farli toccare l’un l’altro. Kelly
annodò strettamente il tutto sul davanti e senza nemmeno un secondo di pausa,
iniziò a fasciarle anche i piedi nelle corde. Numerosi giri di corda avvolsero
i suoi piedi sopra e sotto, esattamente al centro, legandoli inamovibilmente
insieme, e dopo l’ennesimo forte strattone Kelly annodò il tutto al centro sul
davanti. Tutti i nodi erano irraggiungibili come sempre, impossibile per Fujiko
raggiungerli e liberarsi con le sue mani legate dietro la schiena, anche se
avesse potuto muovere le dita, già in precedenza legate nascoste e chiuse nel
morbidissimo sacchetto di pelliccia da Kelly.
Ancora
una volta un Bondage pazzesco per Fujiko.
“Adesso rimangono solo le mie cosce e le ginocchia, poi sarà
finita!” pensò Fujiko,
ma proprio in quel momento l’auto rallentò e si sentì come un garage aprirsi, l’autista
stava parcheggiando. Erano arrivate.
“Eccoci qua! In perfetto orario sorellona” disse allegramente
Tati,
dal posto di guida. Era lei l’autista, la più
piccola delle “Gatte”.
“L’ultimo ritocco alla mia docile bambolina e scendo.” rispose
Kelly.
Immediatamente, Fujiko venne bendata con un grosso foulard di stoffa piegato in
doppia e avvolto e stretto attorno alla sua fronte e gli occhi, e annodato
dietro la testa saldamente. Quindi venne sollevata da Kelly, che la caricò
sulle sue spalle come fosse un fuscello, e scese dall’auto.
“Grazie del passaggio sorellina, di a Sheila di
seguire il mio piano perfettamente e tutto filerà liscio. Ci sentiamo dopo”
“A dopo Kelly, e mi raccomando divertiti con la tua bambolina preferita!”
rise Tati ripartendo.
Kelly con la sua prigioniera in spalla iniziò a salire delle scale.
Fujiko
era allo stesso tempo impaurita ed eccitata, dove l’aveva portata Kelly? Perché l’aveva sequestrata di nuovo? Non
c’erano furti da fare al suo posto e non c’entrava niente Lupin stavolta. Lei era
uscita solo per svagarsi in un normale sabato sera, niente di più. Con la benda
non poteva vedere nulla, poi sentì una porta aprirsi, inspirò forte attraverso
il bavaglio, riempiendosi come ad ogni respiro dell’inebriante odore delle sua dominatrice,
e sperò che non esistessero i sogni premonitori, si ricordava ancora lo
spaventoso incubo che aveva avuto solo pochi giorni prima, e le parole di Tati non lasciavano presagire niente
di buono..
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