TI PIACE
IL TUO PROFUMO?-seguito di FINALMENTE L’ADDESTRAMENTO-
“Cosa mi succederà adesso?” Fujiko continuava a pensarci..il suono del
campanello la svegliò dai suoi pensieri e cominciò a ricordare tutto
dall’inizio, solo poche ore prima..
Era
distesa legatissima e imbavagliatissima sul letto, come Kelly l’aveva lasciata
quando d’improvviso sentì vibrare accanto a lei. Era un cellulare, quello di
Kelly certamente, l’aveva lasciato lì dopo averla filmata mentre mugolava, si
contorceva e si dimenava pazzamente per cercare di liberarsi. E tutto per
ubbidire ai suoi ordini. Gli ordini della sua Padrona. La sua Padrona.
Eccitatissima,
nella fretta di correre a masturbarsi, l’aveva poggiato sul letto accanto alla
sua docile e indifesa bambolina/prigioniera dimenticandolo lì.
“Oddio!”
pensò Fujiko,
“E
il mio di cellulare? Dove sarà? Non lo controllo da giorni” si ricordò d’un
tratto. Dato che il cellulare di Kelly continuava a vibrare abbassò lo sguardo
e...non poteva essere vero!
Quel
numero lo conosceva benissimo, era Lupin!
Lupin?
Come fa a conosce il numero di Kelly? Perché la chiama? Ma proprio quando stava
per raggiungerlo e cercare di rispondere la chiamata si staccò. Dopo pochi
minuti però arrivò un messaggio e Fujiko decise che doveva leggerlo! Con la
punta del naso riuscì ad aprirlo, una fortuna che i telefonini fossero touch screen.
Lesse:
-Fujiko e tua
prigioniera, vero Kelly? Sono certo che e così, liberala subito. Sono giorni
che non le parlo e non la vedo, non ce la faccio più. Non può essere che Cherì stia
tanto tempo lontana da me e non risponda alle mie chiamate volontariamente, mi
stai imbrogliando..e successo qualcosa. La trattieni con la forza. E se e con
te volontariamente, allora perché il suo cellulare suona sempre a vuoto?..-
Fujiko
non finì di leggere il messaggio. Improvvisamente si sentiva come risvegliata
da un sogno stranissimo, come se fosse stata fuori dal mondo, fuori dalla
realtà per
molti giorni. Lupin? Il suo Lupin? La cercava chissà da quanto. A giudicare dal
messaggio aveva certamente parlato altre volte con Kelly che l’aveva liquidato dicendogli
che erano insieme, magari in vacanza. E tutto liberamente e volontariamente.
D’improvviso
sentì la voce di Kelly venire dal bagno, cantava sotto la doccia, felice e
appagata per gli orgasmi avuti grazie alla sua docile e indifesa
bambolina/prigioniera. Prigioniera ecco quello che era, una prigioniera! La
prigioniera di Kelly “La Gatta”!!
Tuttò
sparì all’improvviso, l’eccitazione nell’essere legata e imbavagliata da Kelly
non esisteva, l’incantesimo del suo profumo non funzionava più, Fujiko aveva
solo una cosa in mente adesso, Lupin, il suo Lupin!!!
Con
tutta la forza che le era rimasta decise che doveva liberarsi stavolta, doveva
riuscirci assolutamente. Passarono 10 minuti circa..
“Mm..Mmph..”
inutile non ce la farò mai, mai! E impossibile liberarmi da sola..non posso
nemmeno usare le dita delle mani con tutto questo maledettissimo scotch a
ricoprirle e fasciarle interamente, tutto il mio corpo e ricoperto da
chilometri di corde e cordicelle e la parte superiore e come incollata alla
schiena da corde strettissime e nodi saldissimi e le mie braccia e le mani sono diventate un pezzo unico con il busto! Dalle
gambe in giù poi, solo le ginocchia sono rimaste visibili insieme alle dita dei
piedi, o meglio, gli alluci sono legati anche loro e stretti nelle corde e nei
nodi. Senza contare che al minimo movimento la crotch-rope e i seni mi fanno
male da morire..
Sono
come una statua vivente, ecco cosa sono. I fazzolettoni che mi farciscono e riempiono
in ogni suo millimetro la bocca si sono compattati ancora di più col tempo e
con la mia saliva e adesso sono un enorme blocco unico di stoffa appallottolata,
che male alle guance rigonfie all’inverosimile! Riesco appena a piegare
leggermente le ginocchia! Solo questo, e meno male che stavolta Kelly non mi ha
incaprettata per tutta la notte così almeno la testa e il collo sono liberi e
la schiena non è arcuata in una posizione pazzesca!! Ma devo riuscirci, devo..
Inutile,
dopo altri 10 minuti Fujiko si fermò stanchissima e sudata, doveva cambiare
tattica, così sprecava solo energie.
Era
cambiato tutto, non sentiva più il dolce odore della sua Padrona entrarle nelle
narici e riempirle i sensi e i polmoni, non c’erano più pensieri di
sottomissione dentro di lei, voleva liberarsi prima possibile e correre da
Lupin. Solo questo.
Kelly
ovviamente non sapeva nulla e tornò dopo altri 20 minuti in camera da letto
dalla sua indifesa e docile bambolina.
Dopo
pochi minuti a guadarla e registrare non aveva resistito e se ne era andata in
bagno eccitatissima, e dopo aver avuto un favoloso orgasmo masturbandosi
pensando a quello spettacolo aveva cenato da sola in cucina,
“Stasera
digiuno per te, piccola. Sarà questa la tua punizione stavolta, niente
sculacciate dolorose o incaprettamenti scomodi per tutta la notte, contenta?”
“Domani
ti preparerò un’abbondante colazione e recupererai subito, vedrai”.. queste
furono le sue parole di ritorno in camera da letto. Poi:
“Ti
adoro bambolina! In quel video sei meravigliosa, meravigliosa!” E le stampò un
bacio sulle labbra imbavagliate. Fujiko inspirò forte dai foulards che le
coprivano il naso ma non sentì quella sensazione di piacere ed eccitazione che
le sembrava di ricordare fino a circa un’ora prima, Lupin, solo Lupin c’era
nella sua testa ormai.
D’improvviso
Kelly iniziò a slegarla,
“E
fatta!” pensò, “appena libera sarà facilissimo sopraffarla, non se l’aspetta di
certo e sarà un vantaggio per me” Dopo pochi minuti suonò il cellulare di Kelly
che si allontanò per rispondere, Fujiko che adesso aveva le mani libere ne
approfittò per finire di slegarsi da sola.
“Tutto
organizzato piccola, faremo una bella festa tra poco. Festeggeremo la fine del
tuo addestramento, e la sua riuscita ovviamente”
“Ma
c’è un’altra chiamata senza risposta, non me ne ero accorta..” Il tempo che
Kelly abbassasse e rialzasse lo sguardo che Fujiko capì dalla sua espressione
che aveva capito tutto..
“Lupin?
Anche un messag...Mmm..mmh..” Troppo tardi, Fujiko le afferrò le mani e con uno
dei foulards con cui era imbavagliata le immobilizzò i polsi incrociati dietro
la schiena e con l’altra mano le coprì la bocca impedendole di gridare.
“Lupin,
si Lupin! E finita brutta Gatta, non so come ci sei riuscita ma e finita”
“Mmmhh..mmpphh..mm..”
Kelly gridò agitando la testa.
“Mi
piacciono i tuoi mugolii gattina, mi eccitano..” Kelly non aveva bisogno di
spiegazioni aveva visto la chiamata e anche il messaggio di Lupin ed era ormai
chiaro che il suo “addestramento” era fallito sul più bello. Quando ormai
sembrava riuscito perfettamente.
Fujiko
appallottolò con forza un grosso fazzolettone, non uno dei “suoi”, ne prese
altri dal borsone di Kelly che era sotto il letto.
“Ti
piacciono i bavagli enormi, vero? Benissimo gattina, adesso ne assaporerai uno
tu stessa..” disse mentre ficcava con forza il fazzolettone nella bocca di
Kelly, e poi un secondo, un terzo..
“Mm..mmh…”
“Non
dirmi che già sei piena gattina? Io ho appena iniziato!” Kelly rabbrividì a
quelle parole, cercava di liberarsi le mani ma non ci riusciva, il foulard ai
polsi era strettissimo e inamovibile, stavolta era lei la prigioniera..
Un
quarto e un quinto grosso fazzolettone riempirono la sua bocca e gonfiarono le
sue guance incredibilmente, la mascella gli faceva male spalancata com’era e si
sentì soffocare..
Subito
iniziarono i foulards, uno, due, tre, quattro arrivarono a fasciarle il viso e
le guance e ricoprirle il naso e vennero annodati strettissimi dietro il suo
collo più volte.
“Ti
piace il tuo bavaglione? Che dici? Ti piace soffocare nel tuo profumo?” schernì
Fujiko rigirandola e mostrandole la sua immagine nello specchio di fronte a
loro,
“….,
..” Kelly non rispose, o meglio rispose ma non un solo fiato si sentì nella
stanza e Fujiko fu soddisfatta.
Si
girò spalle alla porta e sdraiò la Gatta sul letto a pancia in giù,
“Adesso
comincio a prepararti. E vedremo se alla fine riuscirai a liberarti, Ahahah” Le
caviglie di Kelly con rapidità ed efficacia vennero legate e immobilizzate
completamente, i nodi fatti sul davanti in modo da impedirle di raggiungerli
con le mani legate dietro la schiena. Nodi forti e saldissimi. Lo stesso vale
per le cosce e le ginocchia sopra e sotto. In pochi minuti anche loro immobilizzate
completamente.
Fujiko
con molta determinazione rifece la legatura ai polsi e la sistemò per bene,
stavolta usando le corde. Molte corde.
“Adesso
voglio vedere se riesci a liberarti gattina..” Dicendolo chiuse a pugno le mani
di Kelly, prese il rotolo di scotch da pacchi e le fasciò interamente fino alle
dita, erano legate incrociate tra loro e alla fine ogni mano divenne un
gigantesco bozzolo fatto di numerosi giri e strati strettissimi di scotch da
pacchi nero.
Fujiko
era come impazzita, i pensieri di ribellione che pochissime altre volte
l’avevano sfiorata avevano preso il sopravvento ormai. E Lupin la aspettava.
Lupin la aspettava…
Kelly
non sapeva che fare, oramai la sua bambolina non era più tale e non sarebbe più
tornata tale, solo liberandosi adesso avrebbe potuto ancora sperare di
riaddestrarla come prima alla sua volontà, ma più tempo passava più veniva
immobilizzata saldamente e le speranze di farlo diminuivano, capì solo allora
che non voleva perderla, non poteva perderla, ripensò al video e a tutte le foto che aveva di Fujiko legata e
imbavagliata nelle sue mani, voleva che fosse la sua docile e indifesa
bambolina, la desiderava ogni giorno, ne era dipendente…un rumore improvviso la
distolse dai suoi pensieri. Veniva dalla cucina.
“Sta qui e non fare niente di stupido Gattina, se c’è qualche
ospite inatteso basto io per sistemarlo. Ma credo di sapere chi potrebbe
essere. Il mio Lupin” Fujiko lo disse con un sorriso sulle labbra, era lui, era già
qui. Ne era sicura, era riuscito a trovarla ed era corso da lei..Lupin!
“E’ finita” pensò sospirando nel suo morbido e profumato
bavaglio Kelly, se e Lupin e finita, perderò
per sempre la mia bambolina preferita..
Una
lacrima scorse sulle sue guance rigonfie, se ne era andata, la sua Fujiko se ne
era andata per sempre. Era tornata da Lupin.
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