venerdì 16 febbraio 2018


TI PIACE IL TUO PROFUMO?-seguito di FINALMENTE L’ADDESTRAMENTO-

“Cosa mi succederà adesso?” Fujiko continuava a pensarci..il suono del campanello la svegliò dai suoi pensieri e cominciò a ricordare tutto dall’inizio, solo poche ore prima..

Era distesa legatissima e imbavagliatissima sul letto, come Kelly l’aveva lasciata quando d’improvviso sentì vibrare accanto a lei. Era un cellulare, quello di Kelly certamente, l’aveva lasciato lì dopo averla filmata mentre mugolava, si contorceva e si dimenava pazzamente per cercare di liberarsi. E tutto per ubbidire ai suoi ordini. Gli ordini della sua Padrona. La sua Padrona.

Eccitatissima, nella fretta di correre a masturbarsi, l’aveva poggiato sul letto accanto alla sua docile e indifesa bambolina/prigioniera dimenticandolo lì.

“Oddio!” pensò Fujiko,

“E il mio di cellulare? Dove sarà? Non lo controllo da giorni” si ricordò d’un tratto. Dato che il cellulare di Kelly continuava a vibrare abbassò lo sguardo e...non poteva essere vero!

Quel numero lo conosceva benissimo, era Lupin!

Lupin? Come fa a conosce il numero di Kelly? Perché la chiama? Ma proprio quando stava per raggiungerlo e cercare di rispondere la chiamata si staccò. Dopo pochi minuti però arrivò un messaggio e Fujiko decise che doveva leggerlo! Con la punta del naso riuscì ad aprirlo, una fortuna che i telefonini fossero touch screen.

Lesse:

-Fujiko e tua prigioniera, vero Kelly? Sono certo che e così, liberala subito. Sono giorni che non le parlo e non la vedo, non ce la faccio più. Non può essere che Cherì stia tanto tempo lontana da me e non risponda alle mie chiamate volontariamente, mi stai imbrogliando..e successo qualcosa. La trattieni con la forza. E se e con te volontariamente, allora perché il suo cellulare suona sempre a vuoto?..-

Fujiko non finì di leggere il messaggio. Improvvisamente si sentiva come risvegliata da un sogno stranissimo, come se fosse stata fuori dal mondo, fuori dalla realtà per molti giorni. Lupin? Il suo Lupin? La cercava chissà da quanto. A giudicare dal messaggio aveva certamente parlato altre volte con Kelly che l’aveva liquidato dicendogli che erano insieme, magari in vacanza. E tutto liberamente e volontariamente.

D’improvviso sentì la voce di Kelly venire dal bagno, cantava sotto la doccia, felice e appagata per gli orgasmi avuti grazie alla sua docile e indifesa bambolina/prigioniera. Prigioniera ecco quello che era, una prigioniera! La prigioniera di Kelly “La Gatta”!!

Tuttò sparì all’improvviso, l’eccitazione nell’essere legata e imbavagliata da Kelly non esisteva, l’incantesimo del suo profumo non funzionava più, Fujiko aveva solo una cosa in mente adesso, Lupin, il suo Lupin!!!

Con tutta la forza che le era rimasta decise che doveva liberarsi stavolta, doveva riuscirci assolutamente. Passarono 10 minuti circa..

“Mm..Mmph..” inutile non ce la farò mai, mai! E impossibile liberarmi da sola..non posso nemmeno usare le dita delle mani con tutto questo maledettissimo scotch a ricoprirle e fasciarle interamente, tutto il mio corpo e ricoperto da chilometri di corde e cordicelle e la parte superiore e come incollata alla schiena da corde strettissime e nodi saldissimi e le mie braccia e le mani  sono diventate un pezzo unico con il busto! Dalle gambe in giù poi, solo le ginocchia sono rimaste visibili insieme alle dita dei piedi, o meglio, gli alluci sono legati anche loro e stretti nelle corde e nei nodi. Senza contare che al minimo movimento la crotch-rope e i seni mi fanno male da morire..

Sono come una statua vivente, ecco cosa sono. I fazzolettoni che mi farciscono e riempiono in ogni suo millimetro la bocca si sono compattati ancora di più col tempo e con la mia saliva e adesso sono un enorme blocco unico di stoffa appallottolata, che male alle guance rigonfie all’inverosimile! Riesco appena a piegare leggermente le ginocchia! Solo questo, e meno male che stavolta Kelly non mi ha incaprettata per tutta la notte così almeno la testa e il collo sono liberi e la schiena non è arcuata in una posizione pazzesca!! Ma devo riuscirci, devo..

Inutile, dopo altri 10 minuti Fujiko si fermò stanchissima e sudata, doveva cambiare tattica, così sprecava solo energie.

Era cambiato tutto, non sentiva più il dolce odore della sua Padrona entrarle nelle narici e riempirle i sensi e i polmoni, non c’erano più pensieri di sottomissione dentro di lei, voleva liberarsi prima possibile e correre da Lupin. Solo questo.

Kelly ovviamente non sapeva nulla e tornò dopo altri 20 minuti in camera da letto dalla sua indifesa e docile bambolina.

Dopo pochi minuti a guadarla e registrare non aveva resistito e se ne era andata in bagno eccitatissima, e dopo aver avuto un favoloso orgasmo masturbandosi pensando a quello spettacolo aveva cenato da sola in cucina,

“Stasera digiuno per te, piccola. Sarà questa la tua punizione stavolta, niente sculacciate dolorose o incaprettamenti scomodi per tutta la notte, contenta?”

“Domani ti preparerò un’abbondante colazione e recupererai subito, vedrai”.. queste furono le sue parole di ritorno in camera da letto. Poi:

“Ti adoro bambolina! In quel video sei meravigliosa, meravigliosa!” E le stampò un bacio sulle labbra imbavagliate. Fujiko inspirò forte dai foulards che le coprivano il naso ma non sentì quella sensazione di piacere ed eccitazione che le sembrava di ricordare fino a circa un’ora prima, Lupin, solo Lupin c’era nella sua testa ormai.

D’improvviso Kelly iniziò a slegarla,

“E fatta!” pensò, “appena libera sarà facilissimo sopraffarla, non se l’aspetta di certo e sarà un vantaggio per me” Dopo pochi minuti suonò il cellulare di Kelly che si allontanò per rispondere, Fujiko che adesso aveva le mani libere ne approfittò per finire di slegarsi da sola.

“Tutto organizzato piccola, faremo una bella festa tra poco. Festeggeremo la fine del tuo addestramento, e la sua riuscita ovviamente”

“Ma c’è un’altra chiamata senza risposta, non me ne ero accorta..” Il tempo che Kelly abbassasse e rialzasse lo sguardo che Fujiko capì dalla sua espressione che aveva capito tutto..

“Lupin? Anche un messag...Mmm..mmh..” Troppo tardi, Fujiko le afferrò le mani e con uno dei foulards con cui era imbavagliata le immobilizzò i polsi incrociati dietro la schiena e con l’altra mano le coprì la bocca impedendole di gridare.

“Lupin, si Lupin! E finita brutta Gatta, non so come ci sei riuscita ma e finita”

“Mmmhh..mmpphh..mm..” Kelly gridò agitando la testa.

“Mi piacciono i tuoi mugolii gattina, mi eccitano..” Kelly non aveva bisogno di spiegazioni aveva visto la chiamata e anche il messaggio di Lupin ed era ormai chiaro che il suo “addestramento” era fallito sul più bello. Quando ormai sembrava riuscito perfettamente.

Fujiko appallottolò con forza un grosso fazzolettone, non uno dei “suoi”, ne prese altri dal borsone di Kelly che era sotto il letto.

“Ti piacciono i bavagli enormi, vero? Benissimo gattina, adesso ne assaporerai uno tu stessa..” disse mentre ficcava con forza il fazzolettone nella bocca di Kelly, e poi un secondo, un terzo..

“Mm..mmh…”

“Non dirmi che già sei piena gattina? Io ho appena iniziato!” Kelly rabbrividì a quelle parole, cercava di liberarsi le mani ma non ci riusciva, il foulard ai polsi era strettissimo e inamovibile, stavolta era lei la prigioniera..

Un quarto e un quinto grosso fazzolettone riempirono la sua bocca e gonfiarono le sue guance incredibilmente, la mascella gli faceva male spalancata com’era e si sentì soffocare..

Subito iniziarono i foulards, uno, due, tre, quattro arrivarono a fasciarle il viso e le guance e ricoprirle il naso e vennero annodati strettissimi dietro il suo collo più volte.

“Ti piace il tuo bavaglione? Che dici? Ti piace soffocare nel tuo profumo?” schernì Fujiko rigirandola e mostrandole la sua immagine nello specchio di fronte a loro,

“…., ..” Kelly non rispose, o meglio rispose ma non un solo fiato si sentì nella stanza e Fujiko fu soddisfatta.

Si girò spalle alla porta e sdraiò la Gatta sul letto a pancia in giù,

“Adesso comincio a prepararti. E vedremo se alla fine riuscirai a liberarti, Ahahah” Le caviglie di Kelly con rapidità ed efficacia vennero legate e immobilizzate completamente, i nodi fatti sul davanti in modo da impedirle di raggiungerli con le mani legate dietro la schiena. Nodi forti e saldissimi. Lo stesso vale per le cosce e le ginocchia sopra e sotto. In pochi minuti anche loro immobilizzate completamente.

Fujiko con molta determinazione rifece la legatura ai polsi e la sistemò per bene, stavolta usando le corde. Molte corde.

“Adesso voglio vedere se riesci a liberarti gattina..” Dicendolo chiuse a pugno le mani di Kelly, prese il rotolo di scotch da pacchi e le fasciò interamente fino alle dita, erano legate incrociate tra loro e alla fine ogni mano divenne un gigantesco bozzolo fatto di numerosi giri e strati strettissimi di scotch da pacchi nero.

Fujiko era come impazzita, i pensieri di ribellione che pochissime altre volte l’avevano sfiorata avevano preso il sopravvento ormai. E Lupin la aspettava. Lupin la aspettava…

Kelly non sapeva che fare, oramai la sua bambolina non era più tale e non sarebbe più tornata tale, solo liberandosi adesso avrebbe potuto ancora sperare di riaddestrarla come prima alla sua volontà, ma più tempo passava più veniva immobilizzata saldamente e le speranze di farlo diminuivano, capì solo allora che non voleva perderla, non poteva perderla, ripensò al video e  a tutte le foto che aveva di Fujiko legata e imbavagliata nelle sue mani, voleva che fosse la sua docile e indifesa bambolina, la desiderava ogni giorno, ne era dipendente…un rumore improvviso la distolse dai suoi pensieri. Veniva dalla cucina.

“Sta qui e non fare niente di stupido Gattina, se c’è qualche ospite inatteso basto io per sistemarlo. Ma credo di sapere chi potrebbe essere. Il mio Lupin” Fujiko lo disse con un sorriso sulle labbra, era lui, era già qui. Ne era sicura, era riuscito a trovarla ed era corso da lei..Lupin!

“E’ finita” pensò sospirando nel suo morbido e profumato bavaglio Kelly, se e Lupin e finita, perderò per sempre la mia bambolina preferita..

Una lacrima scorse sulle sue guance rigonfie, se ne era andata, la sua Fujiko se ne era andata per sempre. Era tornata da Lupin.

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