venerdì 16 febbraio 2018


UNA NOTTATA MOVIMENTATA-prima parte-

Fujiko non riusciva a dormire, si sentiva assalita da uno strano calore e si era messa a letto nuda. Continuava a rigirarsi nel letto pensando e ripensando a quello che era successo, si era sentita davvero imbarazzatissima a farsi trovare e vedere da Lupin ridotta in quel modo. Era evidente che Kelly ci godeva a lasciarla legata, imbavagliata e completamente impotente ad aspettare l’arrivo di Lupin per essere liberata. In questo modo Lupin era testimone in prima persona del potere assoluto e della totale e completa dominazione che lei aveva raggiunto su Fujiko.

La volta che venne legata, imbavagliata, trasformata in una bambola vivente e consegnata in una gigantesca scatola giocattolo era stata certo la più imbarazzante per Fujiko, ma l’ultima era stata la più dolorosa, letteralmente. Come punizione per il suo tentativo di fuga i suoi poveri seni erano stati legati strettissimi e stritolati letteralmente nelle corde, tanto che alla fine erano rigonfi come 2 palloni e pareva quasi potessero scoppiarle dal petto ad ogni minimo movimento, schiaffetto o strizzatina ricevuta. Senza contare il dolore continuo che le davano così “sistemati”.

Kelly era stata spietata, voleva mettere fine una volta per tutte alle sue continue ribellioni. Voleva possederla ancora di più. Quei 25 minuti con i seni ridotti in quello stato erano stati dolorosissimi per la povera Fujiko che ricordava perfettamente le parole di Kelly prima e dopo il “tocco finale” ai suoi seni, “D’ora in poi anche la legatura dei tuoi seni farà parte del tuo Bondage ordinario, piccola! Così impari a provare a scappare!” “Brava, piangi, vedrai, la prossima volta imparerai che devi ubbidire alla tua Padrona, sempre”

La tua Padrona, Kelly era la sua Padrona..a quel pensiero si eccitò..

Ma era decisa a non rivedere più la “Kelly cattiva”. Ancora una volta chiuse gli occhi e prese ad accarezzarsi i seni ormai guariti, ripensando ancora una volta a quello che era successo, e senza saperlo si infilò una mano tra le gambe …si accarezzava dolcemente con una mano i seni e con l’altra la micetta, stava per godere..

“Neanche a letto riesci a stare buona, monellaccia?” D’improvviso una voce femminile le gridò, e una mano le tappò la bocca. Fujiko spalancò gli occhi, la luce era spenta e non vedeva nulla, da dove era uscita quella mano? Come era arrivata quella donna fino a lì? I suoi passi erano talmente silenziosi e leggeri che non l’aveva sentita assolutamente! Pazzesco! Una ladra esperta come lei!

In un attimo le sue mani vennero bloccate e alzate sulla testa. Fujiko sentì che le stava immobilizzando i polsi incrociati tra loro con delle corde e li bloccava alla testiera del letto.

“Mmmmmhh..Mmmm…”

“Basta ti ho detto, smettila!” E un forte schiaffo la colpì sulla guancia sinistra mentre alzando le gambe e scalciando cercava di liberarsi dalla solida presa dell’intrusa.

“Anche a letto devi essere legata? Non riesci semplicemente a dormire e riposarti come fanno tutti?” ridacchiò la donna invisibile..

“Sei davvero disubbidiente, per questo ti adoro” la mano della donna le lasciò la bocca e le sue labbra si unirono a quelle di Fujiko, soffocandola in un bacio mozzafiato.

“Mm..M…, ….” La lotta durò un attimo, Fujiko riconobbe quell’odore, quel profumo intossicante, era lei, Kelly! Il bacio fu lunghissimo, e nel mentre, la Gatta con le ginocchia le teneva bloccate le gambe. Dopo almeno 40 secondi le labbra di Fujiko furono libere, un bacio pieno di passione, Fujiko non ne aveva mai avuto uno così..

“Piccola mia, che gioia rivederti e riassaporarti” le disse Kelly mentre accendeva la luce sul comodino. Poi la rigirò sul letto a pancia in giù.

“Ma adesso diamoci da fare, non c’è molto tempo per prepararti!”

“Prepararmi? Per cosa? LascmMMmmhh..” Fujiko non potè continuare, Kelly le ficcò con forza fino giù in gola un enorme fazzolettone appallottolato. E subito un altro le riempì la bocca e poi un altro ancora la farcì completamente, come una torta ripiena zeppa di crema, le sue guance si gonfiarono a dismisura a impedirle qualsiasi anche minimo rumore e soffocare ogni minuscolo mugolio.

Fujiko non ebbe tempo di fare nulla, con Kelly seduta sopra di lei a bloccarla e le mani già legate non poteva assolutamente liberarsi. E i tre enormi fazzolettoni oramai la ammutolivano totalmente. Ma era appena iniziata..

Con studiata calma un ennesimo fazzolettone venne afferrato e appallottolato da Kelly davanti a Fujiko, era gigantesco,

“con la mia bocca vuota forse, non sarebbe riuscita a infilarlo tutto dentro, non vorrà mica ficcarcelo ora..” pensò Fujiko. Kelly sorrise beffarda:

“Su bambolina, un ultimo sforzo” E lo piantò letteralmente nella bocca già pienissima di Fujiko, le sue labbra si gonfiarono a dismisura e la mascella si spalancò oltre il normale, il fazzolettone appallottolato non riusciva a entrare.., ma la sua dominatrice non si fermò

“Su bimba, non fare la difficile, mi servi muta stasera, muta, non vorrai farmi arrabbiare, vero?” e detto questo, diede un’ennesima forte spinta che fece entrare completamente il fazzolettone nella bocca piena di Fujiko, una lacrima le uscì dagli occhi alla forte spinta di Kelly, e si sentì soffocare quando gli altri fazzolettoni le scesero letteralmente fino in fondo alla gola quasi soffocandola. Vide la sua Padrona sorridere sarcasticamente mentre provava con tutte le sue forze a spingere con la lingua ed espellere almeno uno dei fazzolettoni. Era inutile.., talmente era grande la massa di stoffa formatasi all’interno che non ci sarebbero voluti neppure i soliti foulards per tenere dentro il tutto..oramai era imbavagliata per bene.

Ma ancora una volta Kelly era di un altro parere..

Un morbido foulard fu passato attorno alle sue guance deformate e a coprirle la bocca spalancata e ripiena, rigirato strettissimo fin dietro al collo e annodato fortissimo. Un secondo, più grande del primo, le venne strettamente avvolto attorno alle guance e a coprirle il naso, girato fin dietro al collo e lì annodato saldissimo a coprire e saldare insieme il tutto. Immediatamente un terzo grosso foulard venne piegato a triangolo e rifece lo stesso percorso, fasciato strettamente attorno alle guance e sulla bocca di Fujiko e ripassato a ricoprirle il naso prima di essere tirato strettamente fin dietro al collo e annodato saldamente lì più volte, strettissimo e a formare un unico enorme “bavaglione”, saldissimo e inamovibile.

“Per ora basta coi bavagli,”

“Per ora basta coi bavagli?” e matta, pensò Fujiko, come per ora? Ma che vuole fare? Soffocarmi davvero?

“adesso, mentre tu ti godi il mio profumo che adori, io posso pensare al resto” continuò Kelly. Aveva ragione, erano passati solo pochi minuti ma oramai Fujiko era già ricaduta nella sua trappola, inspirava fortemente col naso il suo odore, lo sentiva riempirgli le narici e avvolgerle il viso, provò ad agitare la testa e far cadere i foulards carichi del “suo profumo ipnotico”, ma dopo pochi secondi capì che era inutile e inspirando ancora una volta si sentì completamente domata. Era più forte di lei, quell’odore, quel profumo, la rendeva debole e sottomessa a Kelly, e più lo respirava e lo sentiva nelle sue narici più docile diventava. La Gatta la osservò per pochi minuti e non resistette a toccarsi tra le gambe per qualche secondo, quella vista la eccitava follemente.., anche lei adorava legare e imbavagliare sempre più enormemente la sua piccola, indifesa bambolina. Anche lei aveva la sua “trappola”, doveva dominarla sempre di più, sempre di più..ne era dipendente ormai..

Fujiko vide “La Gatta” armeggiare nel suo borsone e tirare fuori le solite corde, Kelly ripartì dalle sue caviglie che vennero legate e avvolte belle strette in numerosi giri di corda e annodate ben salde sul davanti. Quindi le ginocchia sopra e sotto e le cosce in pochi minuti erano totalmente fasciate e immobilizzate da metri e metri di corda e da numerosi inestricabili nodi. Le gambe vennero con cura strettamente avvolte in numerosi giri di corda, e alla fine annodate sul davanti in più punti. Partivano da sotto le corde che legavano la parte inferiore delle ginocchia e scendevano fino a quelle che legavano le caviglie, bloccando il tutto completamente e inesorabilmente. Gli alluci vennero legati con delle cordicelle sottili e annodati saldissimi, Fujiko vide le stelle al momento dello stretto nodo finale. I suoi piedi finirono avvolti e stretti dalle corde, corde che andavano dal tallone fino alle dita, e Kelly le annodò in diversi punti fortemente sul di sopra della pianta. Era molto determinata e decisa quella notte. Quando infine si fermò non c’era un solo millimetro della parte inferiore del corpo di Fujiko libero da corde.

Ma il riposo durò pochi secondi.

Subito liberò i polsi di Fujiko già legati incrociati alla testiera del letto, e immediatamente li legò di nuovo dietro la sua schiena, paralleli e strettissimi. Poi toccò agli avambracci e ai gomiti essere immobilizzati e uniti tra loro, fino a toccarsi.

“Complimenti piccola, sei diventata molto più flessibile, il mio allenamento inizia a funzionare” canzonò Kelly, vedendo che gomiti e avambracci si legavano e univano molto più facilmente ormai. Gli avambracci in pratica scomparvero sotto metri e metri e giri e giri di strettissima corda e i gomiti legati sia sopra che sotto si incollarono letteralmente tra loro diventando come fossero un solo arto. Fujiko inarcò la schiena per la posizione e i severi strattoni di Kelly, strillò ma non si udì assolutamente nulla nella stanza.

“….., …..” un ghigno apparve sul volto di Kelly quando si accorse di questo.

Subito le braccia di Fujiko vennero unite e bloccate al busto, numerosi giri di corda passarono strettissimi attorno alle sue spalle e sopra e sotto i suoi seni molte volte e infine vennero annodati saldissimi al centro della schiena.

Fujiko fu felice perche Kelly risparmiò, almeno per il momento i suoi seni.

Fu la volta della crotch-rope, strettissima e perfetta come sempre, scese tra le sue gambe e tra le labbra della sua micetta, andandosi a collegare infine alle corde che legavano i suoi polsi. Il tutto partiva ovviamente dalla strettissima corda che Kelly le allacciò in vita, corda che le strinse fortissimo i fianchi avvolgendoli più volte. La corda in vita servì anche per incollare e fissare bene alla schiena i polsi legati dietro la schiena. Un’altra corda, che partiva da sotto i seni di Fujiko, avvolgendosi e scendendo dopo numerosi giri strettissimi fino all’addome e alla corda stretta in vita, servì per saldare letteralmente anche gli avambracci alla schiena.

Alla fine Fujko respirava davvero a fatica. In quelle condizioni doveva fare piccoli e corti respiri, e questo serviva solamente a farle inspirare ancora più frequentemente l’odore della sua Padrona.., continuamente..lo sentiva nelle narici e nei suoi polmoni continuamente.., sentendosi sempre più preda di quel profumo inebriante ed eccitantissimo..e Kelly lo sapeva certamente, forse l’aveva studiata apposta quella legatura così stretta..

Per ultime la sua Gatta dominatrice si occupò delle sue mani. Le dita vennero saldamente legate unite tra loro una a una, con una cordicella sottile e subito dopo fasciate e ricoperte interamente in numerosi strettissimi giri e strati di scotch da pacchi nero che Kelly avvolse e ripassò anche sopra le numerose corde che già legavano e bloccavano saldamente i suoi polsi. Alla fine Kelly aveva ottenuto un’altra opera d’arte con la sua prigioniera.

Oramai Fujiko era di nuovo la sua inerme e indifesa bambolina preferita.

“Benissimo, meglio di quanto mi aspettassi!”

“Devi ammettere bambolina che sto migliorando con le corde e i bavagli, e questo ti piace, vero?” rise rivolta a Fujiko. Si allontanò tornando con un bicchiere d’acqua,

“Ci voleva piccola, ho sudato per impacchettarti come più ti piace, e non ho ancora finito! Manca il ritocchino finale” Fujiko tremò dentro di lei, agitò fortissimo la testa in segno di no e si dimenò col corpo, ma ci guadagnò solo 2 forti sculacciate sul suo culetto nudo.

“Non iniziare, ti avverto, non sono in vena. Perciò stà buona piccola ribelle” come Fujiko immaginava Kelly sollevandola iniziò a lavorare attorno ai suoi seni con una matassa di corde.., e quando finì gli stessi seni erano di nuovo stritolati nelle corde strettissime, e molto più gonfi del normale a causa della forte legatura.

Kelly la rimise sul letto, seduta stavolta. Fujiko riuscì a sedersi anche se piegare le ginocchia le dava problemi date le numerosissime corde che le bloccavano e ricoprivano interamente la parte inferiore del corpo.

“Devo dire che ai tuoi seni le corde donano moltissimo” rise compiaciuta del suo lavoro Kelly. Poi si allontanò lasciando la sua bambolina preferita ad ammirarsi nel grande specchio di fonte a lei..Fujiko era ogni volta più affascinata dalla capacità di Kelly nel legarla e imbavagliarla sempre meglio e con sempre più corde  e bavagli, doveva ammetterlo, era insuperabile in questo. Guardandola mentre si allontanava non potè fare a meno di eccitarsi, “La Gatta” era sempre più affascinate e bellissima, sculettava sui suoi tacchi alti in maniera favolosa, e le sue forme erano perfette. I sui lunghi capelli ricci luccicavano mentre le ricadevano sulle spalle..e tutto mentre lei era stata per l’ennesima volta legatissima e imbavagliatissima da numerosissimi fazzolettoni e foulards e centinaia di metri di corde. Costretta a respirare continuamente “il profumo” di Kelly si sentì in quel momento eccitatissima e iniziò a muoversi per cercare di arrivare in qualche modo all’orgasmo.

Ma la crotch-rope fece subito il suo lavoro insieme ai suoi seni che le facevano molto più male al minimo movimento. Ma non poteva fermarsi, non poteva, il vedersi riflessa così impacchettata e il solo rumore dei tacchi di Kelly sul pavimento la eccitavano alla follia, e continuò…dopo circa 5 minuti Kelly tornò:

“Eccomi qua piccola, sei pronta?” portava alle mani due guanti di pelliccia, Fujiko impazzì dal desiderio. Quella morbida carezza la ricordava bene, e il sorriso malizioso di Kelly non lasciava presagire nulla di buono per lei. Si preannunciava una nottata molto molto movimentata..la micetta disubbidiente di Fujko si bagnò all’istante.

Nessun commento:

Posta un commento