UNA NOTTATA
MOVIMENTATA-prima parte-
Fujiko
non riusciva a dormire, si sentiva assalita da uno strano calore e si era messa
a letto nuda. Continuava a rigirarsi nel letto pensando e ripensando a quello
che era successo, si era sentita davvero imbarazzatissima a farsi trovare e
vedere da Lupin ridotta in quel modo. Era evidente che Kelly ci godeva a
lasciarla legata, imbavagliata e completamente impotente ad aspettare l’arrivo
di Lupin per essere liberata. In questo modo Lupin era testimone in prima
persona del potere assoluto e della totale e completa dominazione che lei aveva
raggiunto su Fujiko.
La
volta che venne legata, imbavagliata, trasformata in una bambola vivente e
consegnata in una gigantesca scatola giocattolo era stata certo la più
imbarazzante per Fujiko, ma l’ultima era stata la più dolorosa, letteralmente. Come
punizione per il suo tentativo di fuga i suoi poveri seni erano stati legati strettissimi
e stritolati letteralmente nelle corde, tanto che alla fine erano rigonfi come
2 palloni e pareva quasi potessero scoppiarle dal petto ad ogni minimo movimento,
schiaffetto o strizzatina ricevuta. Senza contare il dolore continuo che le davano
così “sistemati”.
Kelly
era stata spietata, voleva mettere fine una volta per tutte alle sue continue
ribellioni. Voleva possederla ancora di più. Quei 25 minuti con i seni ridotti
in quello stato erano stati dolorosissimi per la povera Fujiko che ricordava
perfettamente le parole di Kelly prima e dopo il “tocco finale” ai suoi seni, “D’ora in poi
anche la legatura dei tuoi seni farà parte del tuo Bondage ordinario, piccola!
Così impari a provare a scappare!” “Brava, piangi, vedrai, la prossima volta
imparerai che devi ubbidire alla tua Padrona, sempre”
La
tua Padrona, Kelly era la sua Padrona..a quel pensiero si eccitò..
Ma
era decisa a non rivedere più la “Kelly cattiva”. Ancora una volta chiuse gli
occhi e prese ad accarezzarsi i seni ormai guariti, ripensando ancora una volta
a quello che era successo, e senza saperlo si infilò una mano tra le gambe …si
accarezzava dolcemente con una mano i seni e con l’altra la micetta, stava per
godere..
“Neanche a letto riesci a stare buona, monellaccia?” D’improvviso una
voce femminile le gridò, e una mano le tappò la bocca. Fujiko spalancò gli
occhi, la luce era spenta e non vedeva nulla, da dove era uscita quella mano?
Come era arrivata quella donna fino a lì? I suoi passi erano talmente
silenziosi e leggeri che non l’aveva sentita assolutamente! Pazzesco! Una ladra
esperta come lei!
In
un attimo le sue mani vennero bloccate e alzate sulla testa. Fujiko sentì che
le stava immobilizzando i polsi incrociati tra loro con delle corde e
li bloccava alla testiera del letto.
“Mmmmmhh..Mmmm…”
“Basta ti ho detto, smettila!” E un forte schiaffo la colpì sulla
guancia sinistra mentre alzando le gambe e scalciando cercava di liberarsi
dalla solida presa dell’intrusa.
“Anche a letto devi essere legata? Non riesci semplicemente a
dormire e riposarti come fanno tutti?” ridacchiò la donna invisibile..
“Sei davvero disubbidiente, per questo ti adoro” la mano della donna
le lasciò la bocca e le sue labbra si unirono a quelle di Fujiko, soffocandola
in un bacio mozzafiato.
“Mm..M…, ….” La lotta durò un attimo, Fujiko
riconobbe quell’odore, quel profumo intossicante, era lei, Kelly! Il bacio fu lunghissimo, e nel mentre, la
Gatta con le ginocchia le teneva bloccate le gambe. Dopo almeno 40 secondi le
labbra di Fujiko furono libere, un bacio pieno di passione, Fujiko non ne aveva
mai avuto uno così..
“Piccola mia, che gioia rivederti e riassaporarti” le disse Kelly
mentre
accendeva la luce sul comodino. Poi la rigirò sul letto a pancia in giù.
“Ma adesso diamoci da fare, non c’è molto tempo per prepararti!”
“Prepararmi? Per cosa? LascmMMmmhh..” Fujiko non potè
continuare, Kelly le ficcò con forza fino giù in gola un enorme fazzolettone
appallottolato. E subito un altro le riempì la bocca e poi un altro ancora la
farcì completamente, come una torta ripiena zeppa di crema, le sue guance si
gonfiarono a dismisura a impedirle qualsiasi anche minimo rumore e soffocare
ogni minuscolo mugolio.
Fujiko
non ebbe tempo di fare nulla, con Kelly seduta sopra di lei a bloccarla e le
mani già legate non poteva assolutamente liberarsi. E i tre enormi fazzolettoni
oramai la ammutolivano totalmente. Ma era appena iniziata..
Con
studiata calma un ennesimo fazzolettone venne afferrato e appallottolato da
Kelly davanti a Fujiko, era gigantesco,
“con la mia bocca vuota forse, non sarebbe riuscita a infilarlo
tutto dentro, non vorrà mica ficcarcelo ora..” pensò Fujiko. Kelly sorrise beffarda:
“Su bambolina, un ultimo sforzo” E lo piantò letteralmente nella
bocca già pienissima di Fujiko, le sue labbra si gonfiarono a dismisura e la
mascella si spalancò oltre il normale, il fazzolettone appallottolato non
riusciva a entrare.., ma la sua dominatrice non si fermò
“Su bimba, non fare la difficile, mi servi muta stasera, muta,
non vorrai farmi arrabbiare, vero?” e detto questo, diede un’ennesima forte
spinta che fece entrare completamente il fazzolettone nella bocca piena di
Fujiko, una lacrima le uscì dagli occhi alla forte spinta di Kelly, e si sentì soffocare quando gli altri
fazzolettoni le scesero letteralmente fino in fondo alla gola quasi
soffocandola. Vide la sua Padrona sorridere sarcasticamente mentre provava con
tutte le sue forze a spingere con la lingua ed espellere almeno uno dei
fazzolettoni. Era inutile.., talmente era grande la massa di stoffa formatasi
all’interno che non ci sarebbero voluti neppure i soliti foulards per tenere
dentro il tutto..oramai era imbavagliata per bene.
Ma
ancora una volta Kelly era di un altro parere..
Un
morbido foulard fu passato attorno alle sue guance deformate e a coprirle la
bocca spalancata e ripiena, rigirato strettissimo fin dietro al collo e
annodato fortissimo. Un secondo, più grande del primo, le venne strettamente avvolto
attorno alle guance e a coprirle il naso, girato fin dietro al collo e lì
annodato saldissimo a coprire e saldare insieme il tutto. Immediatamente un
terzo grosso foulard venne piegato a triangolo e rifece lo stesso percorso,
fasciato strettamente attorno alle guance e sulla bocca di Fujiko e ripassato a
ricoprirle il naso prima di essere tirato strettamente fin dietro al collo e
annodato saldamente lì più volte, strettissimo e a formare un unico enorme
“bavaglione”, saldissimo e inamovibile.
“Per ora basta coi bavagli,”
“Per ora basta coi bavagli?” e matta, pensò Fujiko, come per ora? Ma
che vuole fare? Soffocarmi davvero?
“adesso, mentre tu ti godi il mio profumo che adori, io posso
pensare al resto” continuò Kelly. Aveva ragione, erano passati solo pochi minuti ma oramai
Fujiko era già ricaduta nella sua trappola, inspirava fortemente col naso il
suo odore, lo sentiva riempirgli le narici e avvolgerle il viso, provò ad
agitare la testa e far cadere i foulards carichi del “suo profumo ipnotico”, ma
dopo pochi secondi capì che era inutile e inspirando ancora una volta si sentì
completamente domata. Era più forte di lei, quell’odore, quel profumo, la
rendeva debole e sottomessa a Kelly, e più lo respirava e lo sentiva nelle sue
narici più docile diventava. La Gatta la osservò per pochi minuti e non
resistette a toccarsi tra le gambe per qualche secondo, quella vista la
eccitava follemente.., anche lei adorava legare e imbavagliare sempre più
enormemente la sua piccola, indifesa bambolina. Anche lei aveva la sua
“trappola”, doveva dominarla sempre di più, sempre di più..ne era dipendente
ormai..
Fujiko
vide “La Gatta” armeggiare nel suo borsone e tirare fuori le solite corde, Kelly
ripartì dalle sue caviglie che vennero legate e avvolte belle strette in
numerosi giri di corda e annodate ben salde sul davanti. Quindi le ginocchia
sopra e sotto e le cosce in pochi minuti erano totalmente fasciate e immobilizzate
da metri e metri di corda e da numerosi inestricabili nodi. Le gambe vennero
con cura strettamente avvolte in numerosi giri di corda, e alla fine annodate
sul davanti in più punti. Partivano da sotto le corde che legavano la parte
inferiore delle ginocchia e scendevano fino a quelle che legavano le caviglie,
bloccando il tutto completamente e inesorabilmente. Gli alluci vennero legati con
delle cordicelle sottili e annodati saldissimi, Fujiko vide le stelle al
momento dello stretto nodo finale. I suoi piedi finirono avvolti e stretti
dalle corde, corde che andavano dal tallone fino alle dita, e Kelly le annodò
in diversi punti fortemente sul di sopra della pianta. Era molto determinata e
decisa quella notte. Quando infine si fermò non c’era un solo millimetro della
parte inferiore del corpo di Fujiko libero da corde.
Ma
il riposo durò pochi secondi.
Subito
liberò i polsi di Fujiko già legati incrociati alla testiera del letto, e immediatamente
li legò di nuovo dietro la sua schiena, paralleli e strettissimi. Poi toccò
agli avambracci e ai gomiti essere immobilizzati e uniti tra loro, fino a
toccarsi.
“Complimenti piccola, sei diventata molto più flessibile, il mio
allenamento inizia a funzionare” canzonò Kelly, vedendo che gomiti e avambracci si
legavano e univano molto più facilmente ormai. Gli avambracci in pratica
scomparvero sotto metri e metri e giri e giri di strettissima corda e i gomiti legati
sia sopra che sotto si incollarono letteralmente tra loro diventando come
fossero un solo arto. Fujiko inarcò la schiena per la posizione e i severi
strattoni di Kelly, strillò ma non si udì
assolutamente nulla nella stanza.
“….., …..” un
ghigno apparve sul volto di Kelly quando si
accorse di questo.
Subito
le braccia di Fujiko vennero unite e bloccate al busto, numerosi giri di corda
passarono strettissimi attorno alle sue spalle e sopra e sotto i suoi seni molte
volte e infine vennero annodati saldissimi al centro della schiena.
Fujiko fu felice perche Kelly risparmiò,
almeno per il momento i suoi seni.
Fu
la volta della crotch-rope, strettissima e perfetta come sempre, scese tra le
sue gambe e tra le labbra della sua micetta, andandosi a collegare infine alle
corde che legavano i suoi polsi. Il tutto partiva ovviamente dalla strettissima
corda che Kelly le allacciò in vita, corda che le strinse fortissimo i fianchi avvolgendoli
più volte. La corda in vita servì anche per incollare e fissare bene alla
schiena i polsi legati dietro la schiena. Un’altra corda, che partiva da sotto
i seni di Fujiko, avvolgendosi e scendendo dopo numerosi giri strettissimi fino
all’addome e alla corda stretta in vita, servì per saldare letteralmente anche gli
avambracci alla schiena.
Alla
fine Fujko respirava davvero a fatica. In
quelle condizioni doveva fare piccoli e corti
respiri, e questo serviva solamente a farle
inspirare ancora più frequentemente l’odore della sua Padrona.., continuamente..lo
sentiva nelle narici e nei suoi polmoni continuamente.., sentendosi sempre più
preda di quel profumo inebriante ed eccitantissimo..e Kelly
lo sapeva certamente, forse l’aveva studiata apposta quella legatura
così stretta..
Per
ultime la sua Gatta dominatrice si occupò delle sue mani. Le dita vennero saldamente
legate unite tra loro una a una, con una cordicella sottile e subito dopo
fasciate e ricoperte interamente in numerosi strettissimi giri e strati di
scotch da pacchi nero che Kelly avvolse e ripassò anche
sopra le numerose corde che già legavano e bloccavano saldamente i suoi polsi. Alla
fine Kelly aveva ottenuto un’altra opera
d’arte con la sua prigioniera.
Oramai
Fujiko era di nuovo la sua inerme e indifesa bambolina preferita.
“Benissimo, meglio di quanto mi aspettassi!”
“Devi ammettere bambolina che sto migliorando con le corde e i
bavagli, e questo ti piace, vero?” rise rivolta a Fujiko.
Si allontanò tornando con un bicchiere d’acqua,
“Ci voleva piccola, ho sudato per impacchettarti come più ti
piace, e non ho ancora finito! Manca il ritocchino finale” Fujiko tremò dentro di
lei, agitò fortissimo la testa in segno di no e si dimenò col corpo, ma ci
guadagnò solo 2 forti sculacciate sul suo culetto nudo.
“Non iniziare, ti avverto, non sono in vena. Perciò stà buona piccola
ribelle” come
Fujiko immaginava Kelly sollevandola iniziò a lavorare attorno ai suoi seni con
una matassa di corde.., e quando finì gli stessi seni erano di nuovo stritolati
nelle corde strettissime, e molto più gonfi del normale a causa della forte
legatura.
Kelly
la rimise sul letto, seduta stavolta. Fujiko riuscì a sedersi anche se piegare
le ginocchia le dava problemi date le numerosissime corde che le bloccavano e
ricoprivano interamente la parte inferiore del corpo.
“Devo dire che ai tuoi seni le corde donano moltissimo” rise compiaciuta
del suo lavoro Kelly. Poi si allontanò lasciando
la sua bambolina preferita ad ammirarsi nel grande specchio di fonte a lei..Fujiko era ogni volta più affascinata dalla
capacità di Kelly nel legarla e
imbavagliarla sempre meglio e con sempre più corde e bavagli, doveva ammetterlo, era insuperabile in questo. Guardandola mentre si
allontanava non potè fare a meno di eccitarsi, “La Gatta” era sempre più affascinate
e bellissima, sculettava sui suoi tacchi alti in maniera favolosa, e le sue
forme erano perfette. I sui lunghi capelli ricci luccicavano mentre le
ricadevano sulle spalle..e tutto mentre lei era stata per l’ennesima volta
legatissima e imbavagliatissima da numerosissimi fazzolettoni e foulards e
centinaia di metri di corde. Costretta a respirare
continuamente “il profumo” di Kelly si sentì in quel momento eccitatissima e iniziò a
muoversi per cercare di arrivare in qualche modo all’orgasmo.
Ma
la crotch-rope fece subito il suo lavoro insieme ai suoi seni che le facevano
molto più male al minimo movimento. Ma non poteva fermarsi, non poteva, il vedersi
riflessa così impacchettata e il solo rumore dei tacchi di Kelly sul pavimento
la eccitavano alla follia, e continuò…dopo circa 5 minuti Kelly tornò:
“Eccomi qua piccola, sei pronta?” portava alle mani due guanti
di pelliccia,
Fujiko impazzì dal desiderio. Quella morbida
carezza la ricordava bene, e il sorriso malizioso di Kelly non lasciava
presagire nulla di buono per lei. Si preannunciava una nottata molto molto
movimentata..la micetta disubbidiente di Fujko si bagnò all’istante.
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